Martedì 07 Dicembre 2021
Conclusa la gara per l'ultimo stralcio delle opere di protezione iniziate 15 anni fa


Furci, appaltato il completamento del lungomare contro l'erosione: ecco come sarà

di Andrea Rifatto | 22/02/2021 | ATTUALITÀ

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L'innesto tra il tratto vecchio e nuovo

Un aspetto uniforme ma soprattutto la capacità di garantire la protezione di tutto il litorale dall’azione divoratrice del mare. Avrà presto un volto interamente nuovo il lungomare Amerigo Vespucci di Furci Siculo, grazie alle opere di completamento a difesa dei marosi previste nei tratti iniziale e finale finanziate il 23 novembre dalla Regione con 1 milione 297mila 021 euro, a valere sulle risorse del Patto per il Sud. Il Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico ha completato le procedure di gara e ha proposto l’aggiudicazione dei lavori all’impresa “Pacos Srl” di Naro (Agrigento), la cui offerta è stata ritenuta la migliore tra le 93 ditte partecipanti grazie ad un ribasso del 28,8816% sulla base di gara di 911mila 477 euro, che è valso il primo posto in graduatoria per l’importo di 648mila 227 euro, oltre a 12mila 079 euro per oneri di sicurezza e dunque per un totale di 660mila 306 euro. Adesso toccherà al responsabile unico del procedimento, l’architetto Claudio Crisafulli dell’Ufficio tecnico comunale, siglare l’aggiudicazione definitiva e poi potranno partire i lavori, che dureranno poco meno di un anno (345 giorni) e saranno diretti dall’ingegnere Antonio Lanza. Un percorso iniziato dieci anni fa, visto che il secondo stralcio del progetto definitivo delle opere di salvaguardia del lungomare, già realizzate nel tratto centrale tra il 2006 e il 2007 grazie ai fondi del Pit 13, è stato redatto dal Comune nel 2010 e approvato da Soprintendenza e Genio civile, mentre nel 2015 è arrivato il parere favorevole ai fini demaniali dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente; negli anni il Comune ha presentato varie richieste di finanziamento ma senza esito, fin quando a gennaio 2020 i progettisti del primo stralcio, l’ingegnere Giuseppe Cacciola di Santa Teresa di Riva (all’epoca collaboratore del padre ing. Saverio, che ha seguito anche l’ultimo elaborato) e il geologo Antonino Savoca di Furci, hanno donato all’Amministrazione il progetto esecutivo e lo studio geologico per completare l'intervento integrato per la protezione del litorale in erosione, anche per dare una continuità armonica al lungomare, consentendo così di accelerare le procedure di finanziamento grazie al livello avanzato di progettazione. Il 6 agosto, quindi, la Giunta regionale ha inserito l’intervento tra quelli finanziabili con il Patto per il Sud e in tempi celeri, dopo l’approvazione degli elaborati da parte dell’Amministrazione comunale, è stato firmato il decreto e bandita la gara. 

Le opere interesseranno i primi 180 e gli ultimi 345 metri del lungomare e la progettazione esecutiva ha ricalcato fedelmente la soluzione tecnica già adottata nel tratto centrale da 370 metri e che a tutt’oggi, secondo i tecnici, continua a dare ottimi risultati. Si interverrà quindi con la demolizione del vecchio muro per una profondità di un metro (con l'asportazione di parapetto, corrimano e marciapiede) e la costruzione di un cordolo in cemento armato e una struttura a sbalzo di 1,50 metri con la sagomatura inferiore tondeggiante verso l’incastro per un maggiore contrasto alle ondate marine, sulla quale verrà posta a protezione dei pedoni una ringhiera in ferro intervallata da pilastrini in cemento armato. Il marciapiede passerà dunque da una larghezza di 1,40 a 2,90 metri, come è attualmente nel tratto centrale. Per quanto riguarda gli accessi alla spiaggia, resteranno inalterate le rampe per le barche già esistenti, mentre in sostituzione delle vecchie scalinate da demolire ne verranno realizzate altre identiche a quelle già realizzate nella parte centrale del lungomare e consistenti in strutture in cemento armato formate da un grosso pilastro circolare incastrato ad una piastra di fondazione posta alla quota del mare e con gli scalini incastrati al pilastro. La pavimentazione del marciapiede è prevista con pietrine di cemento di colore rossastro come quella parte di lungomare già eseguita, oltre il ciglione di pietra lavica e l'esecuzione di accessi per le carrozzelle per l'abbattimento delle barriere architettoniche. A completamento dell’arredo urbano, infine, verranno posate delle panchine in legno.


COMMENTI

pippo pagano | il 22/02/2021 alle 14:01:57

Mi raccomando niente pista ciclabile

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