Mercoledì 03 Giugno 2020
Il deputato messinese D’Uva chiede soluzioni definitive per mettere in sicurezza la Statale


Frane a Capo Alì, i Cinque Stelle interrogano il ministro delle Infrastrutture

di Redazione | 26/09/2015 | ATTUALITÀ

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Il deputato D'Uva ha portato la questione in Parlamento

Le continue frane a Capo Alì e l’ennesima chiusura della Strada statale 114, seguite dalle vibranti proteste di amministratori e cittadini, sono finite sui banchi della Camera dei Deputati, dove il parlamentare messinese Francesco D’Uva, esponente del Movimento Cinque Stelle, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio. “Tale tratto stradale risulta compreso tra quelli di diretta competenza Anas, gestore della rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale – scrive D’Uva – la quale risulta essere una società per azioni il cui socio unico è il ministero dell'Economia e delle Finanze, e sottoposta al controllo ed alla vigilanza tecnica ed operativa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Il parlamentare ripercorre poi tutte le fasi della questione evidenziando come politici locali e cittadini abbiano da tempo ricondotto l’evento “all'ennesimo problema causato dal ritardo nel mettere in atto interventi risolutori e definitivi, come il cambio delle reti di protezione con reti più moderne ed efficienti che in altri luoghi hanno dato ottimi risultati", evidenziando "una frequenza preoccupante nei disagi di simile natura avvenuti nello stesso tratto stradale”. Il deputato Cinque Stelle cita anche le iniziative portate avanti dal Comitato “No Frane” della riviera jonica, che ha denunciato la ripetitività degli eventi franosi a Capo Alì, sottolineando come “la mancata adozione di provvedimenti definitivi in merito prospetta un autunno-inverno difficile e pieno di pericoli fisici per i lavoratori e i cittadini che si devono spostare verso Taormina o verso Messina, senza che le autorità competenti abbiano risolto in maniera strutturale e definitiva un problema vitale per la circolazione, che si trascina da decenni, mettendo a rischio la vita delle persone".
“Gli stessi esponenti del Comitato – scrive il parlamentare messinese – hanno dichiarato come sia ormai da diverso tempo che si mettono e rimettono reti più o meno efficienti con gli stessi risultati, cioè nuove e continue frane ad ogni temporale, considerando piuttosto come non sia mai stata realizzata una galleria paramassi così come invece creata in altre zone del tratto di Statale, denunciando possibili speculazioni sulla manutenzione di quel tratto stradale fragile che durante l'autunno e l'inverno fa da cassa per molte ditte che curano per così dire la zona”.

Nell’evidenziare i notevoli disagi subiti dai cittadini della riviera jonica del messinese e in particolar modo di Alì Terme, Itala e Scaletta Zanclea, Francesco D’Uva ha chiesto al ministro Del Rio “se sia a conoscenza dei fatti e se intenda, per quanto di competenza e nel rispetto delle prerogative dell'amministrazione regionale, adoperarsi affinché, di concerto con l'Anas, vengano assunte tutte le misure necessarie per garantire la messa in sicurezza della Strada statale 114, in località Capo Alì, nel lungo periodo, anche attraverso l'installazione di sistemi di protezione che garantiscano la sicurezza degli automobilisti e, contestualmente, scongiurino la possibilità di periodiche speculazioni nelle operazioni di messa in sicurezza dei costoni adiacenti il tratto stradale”.
“La Strada Statale 114 Orientale sicula, unico collegamento della riviera jonica siciliana – ha inoltre sottolineato D’Uva –  è risultata essere l'ottava strada più pericolosa d'Italia secondo uno studio condotto dall'Automobile Club d'Italia: ciò evidenzia ancora una volta la necessità di provvedere urgentemente alla messa in sicurezza del tratto stradale considerato per garantire sia la regolarità del traffico locale, sia l'incolumità degli automobilisti che sono costretti a percorrerlo in assenza di alternative autostradali”.

Più informazioni: chiusura capo alì  


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