Giovedì 02 Aprile 2020
Contestata l'ordinanza di demolizione del Comune, che ritiene l'impianto abusivo


Forza d'Agrò, scontro legale sull'antenna di Scifì: Wind-Tre presenta ricorso al Tar

di Andrea Rifatto | 25/03/2020 | ATTUALITÀ

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L’antenna per la telefonia mobile installata nella frazione Scifì 

Sarà battaglia legale tra il Comune di Forza d’Agrò e il colosso delle telecomunicazioni Wind-Tre Spa per decidere le sorti dell’antenna per la telefonia mobile installata nei mesi scorsi su un’abitazione della frazione Scifì. L’azienda ha infatti presentato ricorso al Tar di Catania per chiedere l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza firmata l’8 gennaio scorso dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Sebastiano Stracuzzi, con la quale si ordina ai proprietari dell’immobile, che hanno concesso il loro terrazzo dietro il pagamento di un canone d’affitto, e alla stessa società con sede in Lombardia, di provvedere alla demolizione dell’antenna e alla messa in pristino dei luoghi entro il termine di 90 giorni, con l’avvertenza che in caso di inottemperanza il Comune procederà d'ufficio con spese a loro carico. Wind-Tre contesta il provvedimento e si è dunque rivolto ai giudici amministrativi. L’Amministrazione comunale si è costituita in giudizio stanziando 4mila euro e affidando l’incarico legale per difendersi al Tar all’avvocato Salvatore Gentile con studio a S. Teresa. Secondo il Comune l'installazione dell’antenna è avvenuta in assenza di autorizzazione urbanistica e in contrasto con il Regolamento comunale, che vieta impianti di telefonia a Scifì, mentre Wind-Tre ritiene che sia stata realizzata dopo aver presentato istanza di autorizzazione e ottenuto i relativi permessi secondo il cosiddetto silenzio-assenso, che prevede come le istanze di autorizzazione e le denunce di attività si intendono accolte qualora entro 90 giorni dalla presentazione non sia stato comunicato un provvedimento di diniego o un parere negativo. Dunque visto il silenzio dell’Ufficio tecnico, la società ha proceduto a installare l’impianto, che offre servizi 3G-4G per la telefonia mobile. Wind-Tre ha prima chiesto in via stragiudiziale l'annullamento dell'ordinanza di demolizione dell’antennama visto che il Comune è rimasto fermo sulle proprie posizioni sarà adesso il Tar a stabilire chi abbia ragione e se l’ordinanza, la cui presenza preoccupa molti residenti della frazione, sia legittima.


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