Lunedì 06 Febbraio 2023
Primo esito del contenzioso tra azienda e Comune. Il ricorso entra ora nel merito


Forza d'Agrò, il Tar sospende l'ordine di demolizione dell'antenna Wind-Tre a Scifì

di Andrea Rifatto | 06/05/2020 | ATTUALITÀ

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L'antenna installata a Scifì

È stata sospesa dal Tar di Catania l’ordinanza di demolizione dell’antenna per la telefonia mobile Wind-Tre installata nei mesi scorsi a Forza d’Agrò su unabitazione della frazione Scifì. I giudici amministrativi hanno infatti accolto il ricorso cautelare presentato dal colosso delle telecomunicazioni contro il provvedimento emesso dal Comune l’8 gennaio, con un’ordinanza in cui motivano la decisione spiegando che “sussiste il requisito del periculum in mora, in ordine al provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione e la messa in pristino dellimpianto”, ossia Wind-Tre potrebbe subire un danno grave e irreparabile qualora si tardasse a bloccare l’ordinanza che impone l’abbattimento dell’antenna con la conseguente interruzione del segnale telefonico. Wind-Tre è difesa dall’avv. Giuseppe Sartorio, il Comune dall’avv. Salvatore Gentile, mentre la proprietaria dell’immobile non si è costituita in giudizio dinanzi al Tar. I giudici hanno quindi fissato la trattazione collegiale del ricorso in camera di consiglio e dopo un primo rinvio, ritenendo che la questione principale posta nel ricorso concerne il rapporto tra la norma che regola il silenzio-assenso per l’avvio dei lavori e il divieto di installazione di antenne a Scifì previsto dal regolamento comunale, in modo tale che potrebbe profilarsi lipotesi della disapplicazione di quest’ultimo, hanno concesso alle parti altri 10 giorni per la eventuale produzione di rispettive memorie, visto che la celebrazione del processo in questa fase emergenziale non ha consentito al Collegio di porre la specifica questione ai contendenti in sede di udienza camerale. Wind-Tre, oltre che dell’ordinanza di demolizione, ha chiesto anche l’annullamento previa sospensione del regolamento comunale per linstallazione degli impianti per le telecomunicazioni e radio approvato nel 2015 e modificato nel 2018 e laccertamento della formazione del silenzio-assenso sullistanza di autorizzazione presentata nel gennaio 2019 e del conseguente diritto di conservare l’antenna realizzata ed attivata a Scifì. Il Tar, però, non ha accolto queste ulteriori richieste, limitandosi al momento a sospendere solo l’ordine di abbattimento dell’impianto.

Più informazioni: antenna scifì  


COMMENTI

nameless | il 06/05/2020 alle 10:40:14

Alla fine ha prevalso il buon senso. Per gli oppositori del progresso posso suggerire di cercarsi un rudere in una delle migliaia di campagne di cui è ricco il nostro territorio

Pippo Sturiale | il 06/05/2020 alle 13:30:18

Articolo 87 bis Codice delle comunicazioni elettroniche (D.lgs. 1 agosto 2003, n. 259) Questa norma prevede che la SCIA si può presentare solo per potenze al di sotto dei 10 W o per modifiche di impianti preesistenti, quindi la procedura adottata dalla WIND-3 non è quella prevista se la potenza, come sembra, supera i 10 Watt. Suggerimento per gli avvocati: il silenzio assenso non può configurarsi se la richiesta non è quella prevista da Codice.

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