Lunedì 06 Febbraio 2023
Regolare tutto l'iter seguito dalla società: annullata l'ordinanza di demolizione


Forza d'Agrò, il Tar dà ragione a Wind-Tre e accoglie il ricorso sull'antenna a Scifì

di Andrea Rifatto | 24/05/2020 | ATTUALITÀ

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L’antenna per la telefonia mobile installata nella frazione Scifì

È stato accolto dal Tar di Catania il ricorso presentato da Wind Tre Spa contro il Comune di Forza d’Agrò riguardante l’antenna per la telefonia mobile installata su un’abitazione della frazione Scifì. I giudici della Prima Sezione hanno emesso una sentenza con la quale hanno annullato l’ordinanza di demolizione emessa dall’Ufficio tecnico lo scorso 8 gennaio e hanno quindi dato ragione al colosso delle telecomunicazioni, che aveva installato l’impianto secondo la formula del silenzio-assenso, dopo aver presentato istanza di autorizzazione al Comune e all’Arpa il 25 gennaio del 2019, alla quale non è seguito alcun provvedimento di diniego entro i 90 giorni previsti, tanto che Wind-Tre il 29 maggio ha comunicato l’inizio dei lavori portandoli a termine. Secondo l’Ufficio tecnico, invece, l’antenna era abusiva perché priva di autorizzazione e realizzata in contrasto con il Regolamento comunale, che vieta impianti di telefonia a Scifì. Dinanzi al Tar il Comune ha concluso per l’infondatezza del ricorso ribadendo l’abusività dell’impianto perché la documentazione allegata all’istanza sarebbe stata incompleta, per cui il termine dei 90 giorni non solo non è mai maturato ma neanche iniziato a decorrere, e tra le illegittimità contestate vi era anche la mancanza del titolo di disponibilità dell’area in capo alla società ricorrente, che secondo l’Ente avrebbe dovuto esser obbligatoriamente allegato all’istanza. Secondo i giudici, invece, “l’effetto del silenzio-assenso consegue dalla presentazione di una domanda secondo lo schema predisposto ex lege cui parte ricorrente non si è sottratta” e il Comune avrebbe al più potuto esercitare il potere di integrazione, visto che la mancata presentazione di documenti e nulla osta (Arpa, Genio civile, Asp) è irrilevante ai fini della formazione tacita del titolo. Dunque il ricorso era fondato ed è stato accolto, in quanto “l’istanza di parte ricorrente, con conseguente formazione del silenzio assenso, va considerata completa”. In merito al Regolamento comunale sulle antenne, tra l'altro, il Tar scrive che è stato "adottato senza il necessario coinvolgimento dei gestori interessati e sconterebbe, inoltre, la mancanza competenza del Comune di adottare disposizioni a tutela della salute mediante disposizioni preclusive, per altro indeterminate". Wind Tre è stata difesa dall’avvocato Giuseppe Sartorio, il Comune dall’avvocato Salvatore Gentile, mentre le proprietaria dell’abitazione non si è costituita in giudizio. Le spese del ricorso sono state compensate.

Più informazioni: antenna scifì  


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