Lunedì 23 Maggio 2022
Provvedimento dell'Ufficio tecnico dopo un sopralluogo nel centro storico


Forza d'Agrò, il Comune ordina ad un consigliere la demolizione di opere abusive

di Andrea Rifatto | 17/05/2021 | ATTUALITÀ

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Gli interventi sono privi di autorizzazione

Novanta giorni per demolire tutte le opere e ripristinare lo stato dei luoghi. È quanto ha ordinato l’Ufficio Tecnico del Comune di Forza d’Agrò ad un consigliere comunale, il capogruppo di maggioranza Emanuele Giuseppe Di Cara, dopo aver rilevato la presenza di opere eseguite in assenza di provvedimento edilizio all’interno di un fabbricato di sua proprietà. Lo scorso 20 aprile, infatti, larchitetto Sebastiano Stracuzzi, responsabile dellUfficio tecnico, accompagnato dallispettore della Polizia municipale Carmela Bartolone, si è recato in un immobile situato in via Roma, a pochi passi da piazza Santissima Annunziata e dalla chiesa madre, per effettuare un sopralluogo, durante il quale è stata accertata lesistenza di due travi in cemento armato che fuoriescono da sud verso nord da un manufatto di proprietà di unaltra ditta, aventi altezza di 2,60 metri circa e poste in elevazione rispetto alla quota di calpestio dellimmobile di proprietà del Di Cara, prive di alcuna autorizzazione. Le strutture oggetto dellaccertamento insistono sulla particella catastale (categoria F1 area urbana) intestata dal 2015, a seguito di compravendita, al capogruppo di maggioranza e ricadono in zona A (centro storico) del Programma di Fabbricazione attualmente vigente. L’Ufficio tecnico ha quindi ritenuto di dover procedere all’emissione dei provvedimenti repressivi previsti in questi casi e ad ingiungere la demolizione e messa in pristino dei luoghi, in quanto le due travi sono state realizzate senza alcuna autorizzazione. L’ordinanza è stata trasmessa alla Polizia municipale per essere inoltrata alla Procura della Repubblica, al Genio civile, alla Soprintendenza ai Beni culturali e alla Stazione Carabinieri di Forza d’Agrò: contro di essa potrà essere presentato ricorso al Tar o al presidente della Regione. A Emanuele Di Cara sono stati concessi tre mesi per demolire con l’avvertenza che in caso di inottemperanza si procederà d’ufficio con spese a suo carico, salvo l’applicazione della sanzione pecuniaria pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile conseguente alla realizzazione delle opere stesse e comunque in misura non inferiore a 516 euro. La Polizia municipale e le Forze dell’ordine sono state incaricate di accertare l’esecuzione dell’ordinanza, dandone in caso contrario tempestiva comunicazione al sindaco e all’Ufficio Tecnico.


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