Mercoledì 01 Dicembre 2021
Installate da privati per ristrutturare un quartiere, sono inutilizzate e pericolose


Forza d’Agrò, gru nel centro storico da sedici anni: il Comune ne ordina la rimozione

di Andrea Rifatto | 17/02/2021 | ATTUALITÀ

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Le due gru a ridosso del castello forzese

Sovrastano il centro storico da sedici anni e non fanno dormire sonni tranquilli ai residenti, che oltre a ritenerle antiestetiche anni addietro hanno avuto la disavventura di vederne una precipitare sul tetto di un’abitazione, a causa del fortissimo vento. Adesso è arrivato un provvedimento da parte del Comune che dovrebbe farle sparire una volta per tutte. L’Ufficio tecnico di Forza d’Agrò ha infatti emanato un’ordinanza che impone alla società proprietaria delle strutture e ai due privati titolari dei terreni su cui sorgono di rimuovere le gru da cantiere situate a ridosso del castello normanno, assegnando 90 giorni di tempo per ripristinare lo stato dei luoghi con l’avvertenza che in caso di inottemperanza si procederà d'ufficio con spese a carico degli inadempienti. L’architetto Sebastiano Stracuzzi, dirigente dell’Utc, il 12 gennaio ha effettuato una ricognizione redigendo poi un verbale e riscontrando come le gru, installate nel 2005 dopo il rilascio di una concessione edilizia per lavori di restauro e risanamento conservativo di un agglomerato di case in via Quartarello, alle pendici del castello, siano inutilizzate da oltre dieci anni e siano prive delle certificazioni previste dalla normativa, con grave pericolo per la collettività e la pubblica incolumità, così come la stessa concessione edilizia è ormai ampiamente scaduta. Dunque le due strutture devono essere rimosse entro tre mesi. Una vicenda che si trascina da anni: nell’agosto 2019 la minoranza aveva presentato un’interrogazione all’Amministrazione per sapere quali fossero le intenzioni in merito e l’architetto Stracuzzi aveva specificato di aver diffidato già nel 2016 la ditta esecutrice del lavori, che aveva chiesto una proroga del termine di rimozione delle gru in quanto il loro smontaggio avrebbe precluso la possibilità di completare i lavori, specificando che le strutture venivano controllate ogni anno per assicurare lo stato di sicurezza. Un anno e mezzo fa il tecnico comunale aveva comunque diffidato anche i proprietari delle aree e chiesto le certificazioni di collaudo delle gru, facendo presente alla minoranza che toglierle a spese del Comune sarebbe costato 70mila euro. Adesso dopo sedici anni si attende che siano i privati a farlo.


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