Mercoledì 08 Luglio 2020
Una lastra si staccò da una fontana e la colpì: chiesto il risarcimento dei danni


Forza d'Agrò, bambina rimase ferita al parco giochi: i genitori fanno causa al Comune

di Andrea Rifatto | 28/06/2020 | ATTUALITÀ

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La fontana e la lastra che si staccò

Il Comune di Forza d’Agrò è stato citato in giudizio da due cittadini per un incidente in cui è rimasta ferita la loro figlia e per il quale chiedono adesso che a risponderne sia l’Ente locale. Era il 3 marzo del 2018 e intorno alle 16 del pomeriggio la bambina, all’epoca dei fatti undicenne, era intenta a giocare nell’area giochi della frazione Scifì, quando mentre si trovava in prossimità di una fontana situata al centro dello slargo, veniva travolta da una grossa lastra di cemento e ferro che si staccava dal bordo di una fontana, colpendola al piede destro. La ragazzina venne trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina e sottoposta alle cure del caso con la diagnosi di “trauma contusivo piede e caviglia destra con ferita lacero contusa”, l’applicazione di 13 punti di sutura e la prescrizione dell’opportuna terapia medica con un prognosi di giorni 12. La guarigione dell’undicenne, che ebbe difficoltà a deambulare per lungi tratti anche con l’aiuto delle stampelle, fu molto lenta e soltanto ad aprile inoltrato riuscì a riprendere gradualmente l’attività scolastica, con gravi ripercussioni anche sullo stato dell’umore, oltre che sul suo percorso scolastico. I genitori si sono rivolti al Comune inizialmente con una lettera di messa in mora, poi con un invito alla negoziazione assistita, ma non ricevendo alcun riscontro hanno deciso di affidarsi ad un legale e assistiti dall’avv. Filippo Brianni di Santa Teresa ha citato in giudizio l’Ente chiedendo la condanna ad un risarcimento danni di 25mila 900 euro (o nella diversa somma che dovesse risultare provata in corso di causa), ritenendo che quanto accaduto e il danno che ne è seguito esplicitano una chiara ipotesi di responsabilità per omessa custodia a carico del Comune, in quanto “la fontana si trovava in pessime e pericolose condizioni, le lastre di cemento che la ricoprivano completamente staccate dalle basi, alcune già crollate e con spuntoni di ferro che fuoriuscivano delle stesse e l’intera piazza si trovava in una situazione di incuria e pericolo, persino il quadro elettrico era scoperto, mettendo a rischio l’incolumità dei bambini (oltre che degli adulti) che fruivano dell’area giochi”. La causa è stata fissata per il 28 ottobre e il Comune ha nominato come proprio difensore l’avv. Alessandro Cacciotto di Messina, affidandogli l’incarico per l’importo di 3mila 274 euro.


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