Domenica 11 Aprile 2021
Intervento finanziato da Governo e Comune per ristrutturare l'intero immobile


Forza d'Agrò, appaltati i lavori per l'ex scuola di Scifì: diventerà un centro sociale

di Andrea Rifatto | 04/02/2021 | ATTUALITÀ

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L'edificio dell'ex asilo e scuola

Diventerà presto un centro sociale per i residenti l'ex scuola elementare “Giuseppe Lombardo” di Scifì. L’edificio della frazione, chiuso da quasi dieci anni per la carenza di iscritti alla materna e all'elementare, sarà infatti interessato da lavori di manutenzione e rifunzionalizzazione che lo trasformeranno in un immobile a disposizione della cittadinanza, grazie ad un finanziamento ottenuto negli anni scorsi dal Governo e a una quota garantita dal Comune. A quasi tre mesi dall'avvio della gara d’appalto, si sono chiuse le procedure espletate dalla centrale di committenza di Forza d'Agrò e ad aggiudicarsi i lavori, al termine delle verifiche condotte dalla commissione presieduta dal geometra Luciano Saglimbeni e formata dai geometri Antonino Costa e Sebastiano Costa, è stata l'impresa “Ct Consorzio Stabile Scarl” di Maniace (Ct), che ha presentato un ribasso del 13,35% per un importo di 268mila 297 euro, oltre oneri di sicurezza per 8mila 993 euro, per un totale complessivo di 277mila 290 euro. Adesso toccherà al Comune con il responsabile del procedimento, l'architetto Sebastiano Stracuzzi, procedere con l'aggiudicazione definitiva e la firma del contratto. Le opere sono state finanziate nel 2016 grazie alla partecipazione al bando Periferie urbane e dal Governo sono giunti 338mila 751 euro, ai quali il Comune ha aggiunto 112mila 917 euro (cofinanziamento del 25%), per un’operazione dal costo totale di 451mila 668 euro. Il progetto esecutivo è stato redatto nel 2016 dall’arch. Massimo Stracuzzi di Savoca e aggiornato lo scorso settembre dalla Giunta comunale per una spesa di 309mila 633 euro per lavori, 8mila 993 per costi della sicurezza e 133mila 042 euro per somme a disposizione. Nel 2015 l'Amministrazione aveva immaginato di realizzare nell'ex scuola un centro di accoglienza per 25 migranti o richiedenti asilo, accedendo alle risorse statali, ed era già stato redatto un progetto da una società incaricata, ma dopo le proteste dei residenti il Comune fece dietrofront e pochi mesi dopo venne sfruttata l'opportunità del bando Periferie, grazie al quale l'immobile verrà adesso ristrutturato.


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