Domenica 20 Ottobre 2019
A Verona si riuniscono i movimenti di protesta: l'8 dicembre blocco delle strade


Il ritorno dei Forconi: "Bloccheremo l'Italia"

di Andrea Rifatto | 05/11/2013 | ATTUALITÀ

8745 Lettori unici | Commenti 19

"Siamo giunti alla conclusione che la rivolta è l’unica strada percorribile, non c’è altra alternativa": queste le parole pronunciate da Mariano Ferro, leader dei “Forconi” siciliani, dopo l'incontro tenutosi a Verona tra gruppi e movimenti che si dicono pronti a passare all'azione, dicendo basta alle parole e alle petizioni inascoltate. “Ci siamo ritrovati – racconta Ferro – per far nascere un coordinamento che farà partire la ribellione, la rivolta. Dopo l’esperienza fatta in Sicilia, questa volta la protesta si allargherà a tutto il territorio nazionale, evitando di ricadere in alcuni errori di inesperienza commessi: l’8 dicembre prossimo, alle 22 in punto – spiega il leader dei Forconi – bloccheremo l’Italia, dalla Sicilia fin su a Pordenone”. E già si prevedono forti disagi, ma Ferro non si scompone: "Può darsi che creeremo qualche disagio alla popolazione, ma l’unica arma che abbiamo è il popolo che, come accaduto in Sicilia, è sceso con noi per le strade e ci ha sostenuto. Adesso faremo di più, molto di più. Stiamo organizzando in dettaglio l'azione che porteremo a termine. Ci diranno che non è legale? Beh, quello che sta facendo lo Stato italiano a tutti noi è legale? Qui c’è gente che si uccide, non ce la fa ad andare avanti, gli viene pignorata la casa dopo 50 anni di lavoro, viene massacrata di tasse". Il coordinamento dei movimenti avrà un responsabile che si occuperà di comunicazione. Già oggi, però, le idee sono chiarissime: “Noi contiamo sul sostegno della gente – ribadisce Mariano Ferro – , di chi lavora e produce, studia, della gente comune, di chi non ce la fa più per mille motivi legati alle pretese di questo Stato vergognoso, di questo modello di Europa burocratica. L’8 dicembre sarà solo l’inizio e non si tornerà più indietro”.

Ferro: "Diremo le nostre richieste solo quando la politica si metterà in ginocchio"
"A coloro che l’8 dicembre si presenteranno scortati dalle Forze dell’ordine diremo quali sono le nostre richieste solo quando saranno in ginocchio – afferma il leader dei Forconi –: non iniziamo questa rivolta, perché di rivolta si tratta, per accontentarci di un tozzo di pane. Mancano 35 giorni alla data prescelta, il coordinamento si allargherà anche ad altri soggetti, rigorosamente apartitici, nessuna bandiera di forze politiche o sindacato è ammessa. Questo paese così com’è non va. Adesso, la pazienza è finita, finita”. Nei prossimi giorni saranno resi noti altri dettagli dell'iniziativa.

Ecco il coordinamento che sta organizzando la protesta:
Mariano Ferro, Presidente de “I Forconi” (Sicilia); Lucio Chiavegato, presidente Life (Veneto); Giorgio Bissoli, Azione rurale Cerea (Verona); Augusto Zaccardelli, Segr. naz. Movimento Autonomo Trasportatori (Frosinone); Umberto Gobbi, NVPP (Non vogliamo più pagare); Paolo Bini, Italia Celtica; Eugenio Rigodanzo, Cobas Latte Veneto; Franco Paoletti, Cobas Latte Pordenone; Danilo Calvani Presidente del CRA Digitale Sociale (Lazio) e delegato a rappresentare il coordinamento nazionale preesistente formato già da alcune decine di gruppi e movimenti, Salvatore Bella, presidente Aitras Ass. Naz. Trasporti (Campobello di Licata AG).


Più informazioni: forconi  blocco strade  mariano ferro  


COMMENTI

forconi lentini | il 06/11/2013 alle 11:54:00

l'Italia è fallita, la colpa è dei partiti che in questi ultimi 23 anni hanno governato !

PIA MANUNZA | il 06/11/2013 alle 13:21:01

I poteri forti, l'alta finanza ormai è a capo di tutti e di tutti, dobbiamo smetterla di fare le pecore…è ora di reagire. GUAI A QUEI GOVERNANTI CHE LASCERANNO MORIRE DI FAME IL POPOLO!

Pippo Sturiale | il 06/11/2013 alle 17:46:33

Umberto Gobbi, NVPP (Non vogliamo più pagare); Paolo Bini, Italia Celtica; Eugenio Rigodanzo, Cobas Latte Veneto; Franco Paoletti, Cobas Latte Pordenone; ... basta leggere chi partecipa! Io, siciliano dovrei stare al fianco di chi ha sempre denigrato la Sicilia e agito contro i suoi interessi!? IL fatto che le richieste saranno fatte dopo che ... significa solo che una richiesta, che è una, non potrà essere fatta ... ognuno cercherà di portare la farina al suo "cudduruni". I politici non eccellono, i politicanti fanno schifo, chi li vuole sostituire ... li supera. Mah!?

DOTT. ANTONINO ALIBERTI | il 06/11/2013 alle 21:10:34

A onor del vero bisogna dire che i forconi di proposte ne hanno fatte tante e in ogni sede, a cominciare dalla commissione agricoltura del senato nelle passate legislature su temi agricoli. Le proposte o le richieste di interventi in agricoltura per salvare una situazione ormai allo stremo, sono rimaste tali perchè nessun seguito hanno avuto nelle sedi istituzionali preposte. Ora la mobilitazione prevista per l'8 dicembre è quanto mai necessaria e deve essere articolata con forza e coerenza per ribadire, una volta per tutte, che i siciliani non sono pecore che accettano supinamente ogni sopruso, ma gente laboriosa e onesta che chiede di vivere dignitosamente. Io ci sarò e in prima linea!

alessandro pappalardo | il 10/11/2013 alle 09:55:57

Bisogna però pensare di toccare il punto sensibile per eccellenza....i porti da cui partono le petroliere, quello creerà l'unico vero caos.. bloccare il pontile augusta, milazzo, gela, porto empedocle, e la con l' aiuto della ns grande sorella sardegna, che se sarà daccordo farà altrettanto dai sui porti arriveremo a mettere in ginocchio i politici

giusy schiavone | il 10/11/2013 alle 14:23:45

se un popolo è ridotto alla fame, con la propria casa costruita in trent'anni messa all'asta, senza lavoro da 2 anni, con le bollette non pagate e la cifra raddoppiata di queste per gli interessi maturati, pensionati malati che con duecento euro di pensione devono pagare affitto e medicine.....ribellarsi non è violenza ma dovere !!!!

Damicotravel D`amico | il 12/11/2013 alle 20:36:25

SPERO CHE QUESTA VOLTA , SI DECISIVA SIATE UOMINI NON PECORE , IO SONO CON VOI

Gabriele t. | il 12/11/2013 alle 20:57:08

Speriamo di bloccare tutta quanta l'Italia così la finiamo una volta per tutte a farci spennare e rubare da questi politici corrotti e mangioni. Ci hanno lasciati in mutande.Pagare le tasse per arricchire loro!!! Nooo.Pagare le tasse per usufruire dei servizi,della sanità,per aiutare il popolo.Cosa che non accade più.Quindi amici miei rivoluzioneee. Prendiamoci quello che ci spetta.La DIGNITÀ

Salvatore Marraro | il 12/11/2013 alle 22:12:24

Io sono un operaio che lavora a ciclo continuo,il 53% del mio stipendio mi viene decurtato ogni mese dal governo sotto forma di tasse,ma,non ho mai usufruito di nulla.Tra bollette della luce,gas e spesa alimentare,non riesco più a sopravvivere. Ho una moglie e due figli il quale,non vedo futuro per loro.Parlo a none di tutte quelle persone che sono fortunate ad avere un lavoro ma mi rattristo nelsapere che ci sono migliaia di famiglie senza lavoro e non sanno più come vivere. E' una vergogna !Se il governo con tutti i suoi malfattori vogliono la guerra, guerra sia. Io ci sono. PRESENTE !!!!!

Daniela de caro | il 13/11/2013 alle 10:00:55

Sono con voi

Pippo Sturiale | il 14/11/2013 alle 08:36:39

Ma quanta IPOCRISIA e MESCHINITA' !! Sembra umano il signor Marraro nel lamentarsi del fatto che deve dare al governo (quindi allo Stato che siamo tutti noi) il 53% in tasse ... ma mostra tutta la sua ipocrisia quando si rattrista quando sa della disoccupazione. Se si ritiene fortunato deve sapere che lo Stato dovrebbe ridistribuire a chi ha meno, quindi le tasse hanno uno scopo di solidarietà. Un altro discorso è come sono spese, ma questo dipende dal tipo di governo. Io so che voi che vi definite forconi avete votato partiti che hanno tolto ricchezza ai poveri ed ingrassato i ricchi ... ed ora vi lamentate: è il colmo!! P.S. non ho mai visto un operaio che paga il 53% di tasse e non riesce a sopravvivere: se paga il 53% dovrebbe guadagnare, al lordo, 5 mila euro ... non riesce a vivere con più di 2000 euro ... mi pare strano.

massimo cascone | il 14/11/2013 alle 12:14:03

mi chiamo cascone massimo come tante famiglie italiane o problemi economici non o un lavoro o 3 bambine minorenni o la casa non finita di pagare e la vogliono mettere allasta mi anno chiuso l'aqua le bollette della luce scadute unquesto momento mangiamo con la pensione di mio fratello invalido che abita con me il mio nucleo famigliare e composto di 6 persone non ce la faccio piu a pagare chiedo io saro con il movimento dei giusti affinche riusciamo ad ottenere una vita dignitosa da vivere liberte 8 /12/2013

Zacchei Viviano | il 14/11/2013 alle 21:53:37

ABBIAMO RAGIONE a protestare per i numerosi problemi che ognuno di noi quotidianamente deve affrontare per colpa di una classe politica che volutamente ( disegno imposto da organi internazionali ) ci vuole rendere ancora più poveri. La manifestazione dimostra il malcontento nazionale, il problema è che passa e non lascia nulla se non il ricordo. Al POLITICO non frega niente . PROVIAMO A IPOTIZZARE CHE : 5.000 PERSONE ( possono essere anche il doppio, dipende dalla disponibilità e dalla incazzatura dei manifestanti ) SEDUTE INTORNO AL PARLAMENTO PACIFICAMENTE che TENGONO IN OSTAGGIO TUTTI I POLITICI DENTRO IL PALAZZO, DANDOSI IL CAMBIO OGNI 6 ORE . OCCORRONO 20.000 PERSONE AL GIORNO. IL TUTTO è TITANICO, MA MEDIATICAMENTE SAREBBE UNA ECLATANTE AZIONE DA PRIMA PAGINA CON LE TELEVISIONI MONDIALI CHE DOCUMENTANO UN PARLAMENTO IN OSTAGGIO FINO ALLA RISOLUZIONE DELLE RICHIESTE CHE IL COMITATO DI PROTESTA PONE. Immaginatevi la popolazione che potrebbe contribuire portando panini e bibite per i dimostranti dal momento che ci sarebbe molta approvazione e soddisfazione nel vedere una scena del genere. La polizia non può portare via con la forza 5000 persone dal momento che le riprese

Olivia Acquisti | il 23/11/2013 alle 13:35:07

sono con voi!

Giovanni MAGRì | il 24/11/2013 alle 09:28:36

IL MOVIMENTO DEI FORCONI E' L'UNICO MOVIMENTO CHE PUO' RIUSCIRE A MANDARE A CASA L'INTERO PARLAMENTO SENZA INCORRERE A TENERE IN OSTAGGIO NESSUNO BASTA SOLO UNA COSTANTE MOBILITAZIONE NAZIONE DA UN CAPO ALL'ALTRO D'ITALIA , IMPONENDO A TUTTI DI DIMETTERSI PER POI DEMOCRATICAMENTE FORMARE UNA NUOVA COSTITUZIONE PER DARE UNA NUOVA VITA ALL'ITALIA . I FORCONI SONO GLI UNICI CHE ATTUALMENTE POSSONO CAMBIARE RADICALMENTE L'ITALIA E PORRE FINE ALLA CASTA CHE CREA LA POVERTA' DEGLI ITALIANI.

luigi zappia | il 07/12/2013 alle 10:46:52

sarebbe bene che questo movimento si porterebbe a governare il paese con questi miserabili ladri che ci anno rovinata lesistenza fate bene che bloccate litalia mi dispiace che non posso partecipare per futili motivi signori vi ringrazio per quello che fate,ma senza violenza evviva I forconi.

Pier cartel | il 12/12/2013 alle 00:01:30

Loro...sono una casta...con tanti privilegi. E sonni tranquilli...che cazzo gli interessa....come paghi il pullman a tuo figlio....che cazzo fai mangiare a tuo figlio....mozzarelle scadute...loro che cazzo ne sanno...io sono con voi...eccome....devono andare a casa loro. Anche loro arrivano da piccole realtà contadine....andate viaaaaaaaaaa?.......andate via.....,.,,....mangia,mm,mangia........avete mangiato tutto.....basta....,non paghiamo piu niente.

Pier cartel | il 12/12/2013 alle 00:30:52

Evviva i forconi....anadate avanti.....io sono con voi...tutti sono con voi,,,andate avanti...

Pippo Sturiale | il 15/12/2013 alle 16:49:59

Ho appreso che quasi tutti i leader dei "forconi" hanno tentato la strada delle elezioni, con pessimi risultati! I simpatizzanti lo sanno? Questi capopopolo sono stati mandati a casa prima di iniziare ... ora cercano un'altra strada! Ma a mia pi' fissa non mi pigghinu!

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