Martedì 18 Giugno 2024
La politica non dà certezze e lo showman tiene alta l'attenzione sul futuro del reparto


Fiorello torna in visita al Ccpm di Taormina: "Chi ha orecchie per intendere intenda..."

di Andrea Rifatto | 25/09/2023 | ATTUALITÀ

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Fiorello con il primario e il personale del Ccpm

La politica non dà risposte e certezze sul futuro del reparto di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Taormina, ma a tenere alta l’attenzione ci pensano le personalità che finora hanno dimostrato di essere vicine alla struttura d’eccellenza. Come Fiorello, che a distanza di qualche mese è tornato al Ccpm con una visita lampo che ha suscitato tanto entusiasmo tra i piccoli pazienti, i familiari, i medici e i paramedici del reparto. “Siamo ancora qui, di nuovo qui. E chi ha orecchie per intendere intenda…”, ha detto lo showman originario di Letojanni riferendosi alla necessità di non chiudere il presidio, contribuendo a generare un momento di gioia cantando insieme al personale del Centro, con in testa il primario Sasha Agati. “Grazie per la bellissima sorpresa” ha commentato il Ccpm, ringraziando Fiorello per l’ennesima dimostrazione di vicinanza e sostegno alla Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, per il cui mantenimento aveva già rivolto un appello a metà luglio “toccando” con mano l’attività del reparto di eccellenza, che il prossimo anno rischia la chiusura. “Questo centro deve rimanere qui e lotteremo per questo - aveva detto già in quell’occasione”. Un concetto ribadito anche nelle scorse ore durante l’improvviso “blitz” nella struttura di contrada Sirina. La proroga della convenzione tra la Regione siciliana e il Bambin Gesù di Roma scadrà a gennaio 2024, salvo che ne sia siglata un’altra, e il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato di aver inoltrato al Ministero della Salute la richiesta di una eventuale deroga rispetto al decreto Balduzzi, affinché possano esistere due centri di Cardiochirurgia pediatrica in Sicilia. 

Una promessa che però pare non abbia avuto seguito, come denunciato nelle scorse settimane dal deputato regionale Antonio De Luca, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, che consultando gli atti non ha trovato conferme rispetto a quanto annunciato, ossia una richiesta esplicita e chiara in cui la Regione domanda al ministro della Salute Orazio Schillaci se vi sia la possibilità di avere il secondo Centro di Cardiochirurgia pediatrica in Sicilia. Per tale motivo ha chiesto chiarimenti in aula all’assessora alla Salute, Giovanna Volo, che però al momento non si sarebbe espressa in merito. Una incertezza che fa vivere nella preoccupazione le famiglie dei piccoli pazienti del Ccpm di Taormina, che lottano ogni giorno per il mantenimento della struttura con appelli e inviti alla politica affinché riveda le scelte. “Fiorello tiene alta l'attenzione dove la politica di questo governo latita” ha commentato ieri un familiare di un bimbo che ha usufruito delle cure dei medici della Cardiochirurgia taorminese. Un messaggio che racchiude il pensiero di tante famiglie siciliane e non solo. Intanto nei giorni scorsi la Regione ha liquidato all’ospedale Bambin Gesù di Roma la somma di 357mila 817 euro per la gestione 2020 del Ccpm di Taormina, visto il raggiungimento dell’obiettivo previsto dalla convenzione in merito alla riduzione del 10% della mobilità sanitaria passiva dei pazienti siciliani verso l’ospedale romano, a cui viene riconosciuto il 10% del valore della produzione del Ccpm, che nel 2020 tra produzione degenza e ambulatoria è stato di 3 milioni 578mila 159 euro.


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