Giovedì 29 Ottobre 2020
Importante traguardo omaggiato anche dell'Amministrazione comunale


Festeggiati a S. Teresa i 100 anni di Antonino Aliberti

di Andrea Rifatto | 02/02/2018 | ATTUALITÀ

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Giacalone, Miano, Aliberti, Lo Giudice, Di Bella

Un importante traguardo di vita celebrato in famiglia e con l’omaggio delle istituzioni cittadine. A S. Teresa di Riva sono stati festeggiati oggi i 100 anni di Antonino Aliberti. Nella sua abitazione del quartiere Portosalvo è stata organizzata una festa con familiari, parenti e amici, a cui hanno preso parte anche il parroco della chiesa Madonna di Portosalvo, padre Agostino Giacalone, il sindaco Danilo Lo Giudice, gli assessori Annalisa Miano e Gianmarco Lombardo e la consigliera comunale Mariella Di Bella. Gli amministratori hanno consegnato a nonno Antonino una torta e una targa ricordo "per l’importante traguardo raggiunto nel giorno del suo 100esimo compleanno". “Un ‘giovanotto’ che è riuscito a mettere su una splendida famiglia, con tanti sacrifici, instancabile lavoratore e sempre determinato nel raggiungere traguardi importanti – ha affermato il primo cittadino – a lui i nostri più cari auguri da parte di tutta l’amministrazione comunale, per essere grande esempio di vita e per aver raggiunto questo fantastico traguardo”. Una ricorrenza a cui hanno preso parte parenti giunti per l’occasione anche dalla Toscana, per festeggiare con tutta la famiglia riunita. Rimasto orfano del padre all’età di quattro anni, Antonino Aliberti, nato nel 1918, si prodiga sin da piccolo per aiutare la madre a mantenere la famiglia e inizia a imparare il mestiere del muratore. Nel 1950 parte con destinazione il Venezuela e si stabilisce a Caracas con il fratello Giovanni, dove continua a lavorare nel mondo dell’edilizia. Nel 1956 rientra a S. Teresa e tre anni dopo sposa Lina Morabito (scomparsa nel 2013). Dal matrimonio nascono quattro figli: Antonella, Carmelo, Massimo e Sebastiano, che gli hanno regalato nel corso degli anni sette nipoti. Segue un breve periodo di lavoro in Toscana, dove partecipa alla nascita della località turistica di “Punta Ala”. Poi il rientro in Sicilia dove ha svolto l’attività di imprenditore edile. 


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