Sabato 27 Novembre 2021
Respinta l'istanza cautelare sull'assegnazione delle somme per la stabilizzazione


Ex precari Roccalumera, il Tar dice no al Comune e non sospende il decreto della Regione

di Andrea Rifatto | 04/05/2020 | ATTUALITÀ

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Il ricorso proseguirà a fine mese

È stata respinta dal Tar di Catania la richiesta cautelare presentata dal Comune di Roccalumera di sospendere il decreto emanato a dicembre dallAssessorato regionale Autonomie locali con il quale è stata riconosciuta all'Ente la somma di 233mila 601 euro come contributo per la stabilizzazione dei precari comunali, mentre secondo l'Amministrazione comunale alla cittadina jonica spettano 283mila 374 euro. I giudici della Prima Sezione hanno respinto l’istanza ritenendo che “in ragione della natura del provvedimento non sussistono i presupposti, in punto di connotazione del pregiudizio, per laccoglimento nella presente fase della controversia” e hanno fissato la camera di consiglio per la trattazione collegiale, durante la quale il Tar etneo ha deciso di acquisire dal Dipartimento regionale Autonomie locali la copia del decreto n. 499 del 29 novembre, precedente a quello contestato, il 525 del 10 dicembre. Dunque la discussione per il seguito della trattazione dellistanza cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 28 maggio. Il Comune è difeso dall’avv. Carmelo Saitta, che ha ricevuto l’incarico per una spesa di 10mila 400 euro (già liquidati dal Comune) dall’Amministrazione del sindaco Gaetano Argiroffi, che ritiene come la Regione, assegnando l’importo di 233mila 601 euro con una decurtazione rispetto allo stanziamento del 2018, che era pari a 243mila 334 euro, non abbia rispettato quanto previsto dalla Legge regionale 27/2016, che assicura agli enti locali un contributo pari alla spesa del personale storicizzata alla data del 31 dicembre 2015. Roccalumera ha stabilizzato i 14 precari l1 febbraio 2019 e ha concluso le procedure basandosi su precisi dati finanziari, mentre adesso la mancanza di quasi 50mila euro creerebbe problematiche di bilancio fino al 2038, ossia per tutto il periodo contemplato dalla normativa sulla stabilizzazione. Quindi il Comune, dopo aver chiesto invano all’Assessorato il riesame in autotutela del decreto 525, ha deciso di presentare ricorso amministrativo al Tar e ne attende l’esito.


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