Domenica 31 Maggio 2020
Segnalati due casi. Un assistente sociale verificherà le situazioni familiari


Evasione scolastica a Fiumedinisi, inchiesta del Comune

di Andrea Rifatto | 06/07/2016 | ATTUALITÀ

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Due casi di evasione scolastica verificatisi a Fiumedinisi sono stati segnalati nelle scorse settimane al Comune dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Messina. I magistrati hanno inviato in municipio due solleciti per chiedere una dettagliata relazione sul fenomeno che secondo le indagini riguarda due nuclei familiari della cittadina collinare. Nel corso dell’anno scolastico da poco conclusosi, infatti, due alunni non avrebbero risposto all’appello degli insegnanti per un periodo di tempo prolungato, facendo scattare la segnalazione con la conseguente apertura di un fascicolo in Procura per il reato di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione, fissato dalla legge fino ai 16 anni di età. I giudici hanno quindi fatto partire le indagini chiedendo innanzitutto al Comune di Fiumedinisi di avviare un’inchiesta socio-ambientale per capire i motivi che hanno spinto le famiglie a non far frequentare le lezioni ai due studenti e la presenza di eventuali situazioni di disagio o di pregiudizio per i minori. Compiti che di norma spettano ad un assistente sociale, figura che però non è prevista nella dotazione organica dell’Ente: la Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Servizi sociali Franchina Di Ciuccio, ha quindi deciso di individuare urgentemente un professionista a cui affidare il servizio, in quanto adempimento inderogabili a carico del Comune e di esclusiva competenze dell’assistente sociale. L’esecutivo ha dato mandato al responsabile dell’Area affari generali di procedere all’affidamento del servizio di inchiesta socio-ambientale e di assegnare la somma di 600 euro a valere sul bilancio 2016 in corso di redazione.

Secondo il rapporto Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili dell’organizzazione Save the children, la Sicilia è la regione italiana con il più alto tasso di dispersione scolastica, con una percentuale che  si attesta al 24%. Il fenomeno viene da più parti segnalato come uno dei nodi fondamentali che la società odierna deve affrontare e risolvere per favorire la crescita culturale e civile di tutti i cittadini e in diversi casi, soprattutto nelle grandi aree metropolitane siciliane, dove evasioni ed abbandoni si manifestano maggiormente, sono stati siglati protocolli di intesa tra i Comuni e l’Ufficio scolastico regionale per prevenire la dispersione degli studenti.


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