Mercoledì 24 Luglio 2024
Sindaci ed enti coinvolti per programmare in tempo un piano di protezione civile comune


Emergenza idrica nel Messinese, vertice in Prefettura: gruppo di lavoro per evitare crisi

di Redazione | 01/03/2024 | ATTUALITÀ

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La riunione di oggi in Prefettura

È emergenza idrica ormai in molti comuni della provincia di Messina, dove le risorse idriche scarseggiano rispetto al passato. Questa mattina in Prefettura, nell’ambito delle attività della Conferenza provinciale permanente, si è tenuto un incontro convocato dalla prefetta Cosima Di Stani, d’intesa con il sindaco della Città metropolitana Federico Basile, per un approfondimento delle misure da adottare allo scopo di fronteggiare i problemi che stanno interessando la provincia e che hanno dato luogo alla ufficializzazione in Sicilia, lo scorso 9 febbraio, dello stato di calamità per la grave crisi idrica.  Alla riunione hanno partecipato tutti i sindaci del territorio metropolitano, il segretario generale dell’Autorità di Bacino, il Presidente dell’Ati Idrico di Messina, i rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile e del Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione e del Genio civile. In apertura dell’incontro la prefetta Di Stani ha richiamato le segnalazioni ricevute da associazioni ambientaliste e da associazioni di rappresentanza di strutture sanitarie e, in particolare, di centri ambulatoriali e di emodialisi, che hanno rappresentato la grave situazione di carenza idrica in cui versano i territori della provincia e ha sottolineato l’importanza di pianificare e programmare per tempo un piano di protezione civile comune speditivo, al fine di poter fronteggiare le emergenze idriche, anche in considerazione dei rilevanti profili di ordine pubblico che potrebbero emergere a seguito di una eventuale carenza o limitazione della fornitura di acqua potabile alla popolazione del territorio messinese.

A tal proposito il sindaco Basile ha fatto presente di aver ricevuto nei giorni scorsi, da parte di sindaci dei Comuni messinesi, richieste di supporto tecnico e logistico per la carenza di acqua, evidenziando la necessità di individuare proposte e soluzioni utili alla definizione e al coordinamento degli interventi da attuare per garantire l’utilizzo dell’acqua alla popolazione interessata. Nel corso della riunione, è stata richiamata anche la problematica situazione in cui versa il comune di Monforte San Giorgio, a causa dell’abbassamento della falda, che ha costretto a interventi in urgenza a favore della cittadinanza e si sono registrati gli interventi dei rappresentanti di diversi comuni messinesi, i quali hanno confermato la grave situazione in cui versano i loro territori, aggravata, peraltro, dalla crisi climatica in atto e dalla condizione delle condutture idriche, perlopiù ormai vetuste. In tale circostanza è stata messa in luce, da parte dei sindaci, la necessità di procedere al censimento e alla mappatura dei pozzi presenti nei vari comuni, al fine di agevolare, nel caso di emergenza idrica e, soprattutto, in vista della stagione estiva, la ridistribuzione dell’acqua verso i comuni maggiormente in difficoltà.

La prefetta ha ricordato che per rispondere alle esigenze dello scenario che si va configurando, è stato costituito all’Autorità di Bacino l’Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici, struttura deputata a effettuare il monitoraggio delle risorse idriche e la conseguente definizione degli interventi di gestione in situazioni di emergenza. Al riguardo, il segretario generale dell’Autorità di Bacino ha confermato la preoccupante situazione in cui versa tutto il territorio siciliano ed ha rappresentato l’esigenza di acquisire, dalla maggior parte dei Comuni convocati alla riunione, i dati relativi agli attuali volumi di portata dell’acqua ed eventuali variazioni intervenute rispetto al passato. Tale necessità è stata rappresentata anche dal presidente dell’Ati Idrico di Messina, il quale ha evidenziato che i dati in questione risultano essenziali per approntare un piano di gestione che possa efficacemente ridistribuire le risorse e condurle dove si presenta maggiormente la carenza.

Al termine Di Stani invitato gli attori interessati dall’emergenza idrica sul territorio provinciale a costituire un gruppo di lavoro per analizzare il punto della situazione in relazione alle maggiori criticità rilevate e alla presenza di risorse disponibili sui territori che possono essere messe a disposizione, nonché per fornire i richiamati dati tecnici all’Ati Idrico di Messina, anche con l’ausilio del Genio civile, che ha manifestato la disponibilità a supportare i Comuni dove l’anzidetta rilevazione di dati fosse difficoltosa. Tale gruppo sarà costituito dalla Protezione civile regionale, dalla Protezione civile della Città metropolitana, dal Genio civile di Messina e da una rappresentanza di Comuni capofila, che si faranno portavoce delle difficoltà che attraversano gli altri Comuni e le varie aree del territorio messinese. I presenti, nell’assicurare l’attuazione di quanto stabilito, hanno ringraziato la prefetta per aver voluto affrontare la problematica prima dell’aggravamento dell’emergenza idrica in atto, soprattutto in vista dell’approssimarsi della stagione estiva.


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