Lunedì 25 Maggio 2020
Adesione alla campagna dell'associazione 'Al tuo fianco'. La testimonianza di due madri


"Educare i giovani contro la violenza sulle donne": a Roccalumera la panchina rossa - FOTO

di Andrea Rifatto | 07/04/2017 | ATTUALITÀ

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La manifestazione di Roccalumera

Anche Roccalumera ha la sua panchina rossa. La cittadina jonica ha infatti aderito alla campagna “Una panchina per la vita”, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica della violenza sulle donne e sul femminicidio. L’iniziativa è stata avviata dall’associazione “Al tuo fianco” di Roccalumera, attiva con un Centro antiviolenza che ha sede a Furci Siculo l’11 marzo è stata inaugurata la prima panchina rossa. Oggi è toccato a Roccalumera, dove è stata dipinta di rosso una panchina sul corso Umberto I di fronte il municipio, per ricordare che il rosso rappresenta non solo il sangue ma anche l’amore e la passione. All’iniziativa erano presenti la presidente di “Al tuo fianco” Cettina La Torre; il sindaco Gaetano Argiroffi; la dirigente dell’Istituto comprensivo, Mirella Sauastita Guta, con gli studenti; Vera Squadrito, mamma di Giordana, vittima di femminicidio a Catania e Giovanna Zizzo, mamma di Laura, uccisa a 11 anni dal padre a San Giovanni La Punta. Presenti due militari della locale stazione in rappresentanza dell'Arma dei Carabinieri.

“Rispetto al passato sono stati fatti notevoli passi avanti – ha evidenziato la presidente La Torre – perché le donne adesso hanno il coraggio di denunciare, anche se non sempre sono libere di decidere. Dobbiamo proteggere tutti insieme le donne che denunciano ed educare le giovani generazioni affinché simili fatti non accadano più. La panchina servirà per ricordare che il fenomeno esiste e va affrontato e per questo invito i cittadini di Roccalumera a sedersi proprio qui e riflettere. Per gli assassini non può che esserci l’ergastolo, senza alcuno sconto di pena”. Il sindaco ha assicurato la presenza dell’istituzione che rappresenta in un percorso educativo da fare insieme, mentre la dirigente dell’Istituto comprensivo ha evidenziato come la scuole svolga un ruolo importante nella formazione degli adulti di domani: “Solo inducendo i giovani ad acquisire modelli diversi si può sconfiggere la piaga del femminicidio – ha sottolineato – e accanto la denuncia degli episodi di violenza è fondamentale l’educazione”.

Toccanti le testimonianze delle due madri, che si sono definite “ergastolane del dolore”. “La violenza non sempre viene riconosciuta – ha detto Vera Squatrito – soprattutto quella psicologica, spesso sottovalutata. Le donne devono comprendere che non bisogna dare fiducia all'uomo che pensano di amare quando viene fatto loro del mare ma è importante uscire dal contesto di chiusura e isolamento e denunciare. La panchina rossa deve esserci in ogni comune affinchè divenga un simbolo per far capire ai giovani cosa sia la violenza”. “Gli uomini non sono tutti mostri – ha aggiunto Giovanna Zizzo – e la rabbia dei familiari delle vittime non porta a nulla ma vogliamo far sì che sia utile a dare voce alle altre vittime per una maggiore sensibilizzazione”. Il sindaco Argiroffi, la presidente di “Al tuo fianco” La Torre, la dirigente Guta, Vera e Giovanna hanno poi dato le ultime pennellate di rosso alla panchina, sulla quale le due mamme hanno deposto un mazzo di fiori, prima dell’esibizione degli studenti in una breve spettacolo sul tema del femminicidio. Per l’Amministrazione di Roccalumera hanno partecipato alla manifestazione gli assessori Sebastiano Foscolo ed Elio Cisca, i consiglieri comunali Cosimo Cacciola e Roberta Cassisi; presenti inoltre amministratori di altri comuni del comprensorio: Domenico Prestipino (sindaco di Pagliara), Carmela Miuccio (assessore di Savoca) e Santino Veri (presidente del Consiglio di S. Teresa di Riva), oltre a rappresentanti di varie associazioni.



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