Sabato 15 Giugno 2024
Fondi da Governo e Comune per ristrutturare l'edificio in collaborazione con altri enti


Da pretura a polo socio-sanitario: a S. Teresa parte l'iter per una struttura d'eccellenza

di Andrea Rifatto | 25/01/2020 | ATTUALITÀ

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L'edificio che ospitava un tempo la pretura

Entrano nel vivo le procedure per un altro dei quattro progetti finanziati nel 2016 al Comune di Santa Teresa di Riva dal Governo nazionale con 2,2 milioni di euro del Bando Periferie urbane. L’Ufficio tecnico comunale ha pubblicato la determina a contrarre per affidare i lavori di manutenzione straordinaria dell’ex pretura sul lungomare nel quartiere Bucalo, dove sorgerà un polo socio-sanitario a servizio del comprensorio jonico. Il dirigente Francesco Pagano ha approvato lo schema di bando e il disciplinare di gara e ha inviato l’incartamento all’Ufficio regionale espletamento gare d’appalto di Messina, competente ad indire la gara. Un intervento che fa parte della proposta “Fatti e non parole, costruiamo la cittadella dei diritti” presentata dalla precedente amministrazione insieme ad altri tre interventi, la realizzazione del secondo lotto della strada Moira-Massarenti (lavori già in corso), la ristrutturazione della palestra di Bucalo e la riqualificazione della borgata Giardino. Il progetto esecutivo, redatto a fine 2014 dall’ingegnere Massimo Abate di Santa Teresa, prevede una spesa di 1 milione 730mila euro, di cui 1 milione 197mila 879 per lavori, 46mila 883 per oneri di sicurezza e 393mila 601 per somme a disposizione: il finanziamento statale ammonta a 1 milione 242mila euro, mentre altri 487mila 890 sono garantiti come cofinanziamento dal Comune, che ha contratto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Il polo socio-sanitario ospiterà i servizi di riabilitazione dell’Azienda sanitaria provinciale e sarà l’unico centro per la riabilitazione infantile nella fascia jonica; inoltre saranno destinati spazi per il Presidio territoriale di emergenza, la postazione dell’ambulanza 118, la “casa del donatore” gestita dall’Avis per la raccolta sangue. La struttura opererà in sinergia con uno stabilimento balneare nella spiaggia antistante attrezzato per i disabili e per attività di pet therapy e si avvarrà del contributo di “Sicilia Vera Onlus” che fornirà gli arredi.


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