Sabato 20 Aprile 2024
Puntuale il decreto della Regione che stabilisce le zone non balneabili per vari motivi


Dall'1 maggio via alla stagione balneare: da Giardini ad Alì Terme 2 km di mare off limits

di Andrea Rifatto | 03/04/2024 | ATTUALITÀ

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I Comuni dovranno apporre i cartelli di divieto

Partirà l’1 maggio la stagione balneare 2024. Lo ha stabilito l’Assessorato regionale della Salute, con il decreto approvato come ogni anno per disciplinare il monitoraggio delle acque marine e individuare le zone precluse alla balneazione. Il provvedimento, emanato dal Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, ha fissato anche la conclusione della stagione al 31 ottobre. Nel comprensorio jonico, tra i comuni di Giardini Naxos e Scaletta Zanclea, vengono confermati poco più di due chilometri (2,270) di costa non balneabile per varie motivazioni. A Giardini Naxos sono off limits per motivi di inquinamento la zona dalla foce del fiume Alcantara sino a 400 metri in direzione nord e i 350 metri dell’area portuale (dalla radice barriere frangiflutti alla radice molo di sopraflutto), per un totale di 750 metri di mare dove non sarà possibile tuffarsi. Proseguendo verso nord, i divieti sono previsti nei tratti di mare interessati dalle immissioni delle condotte sottomarine dei depuratori, motivo che ha portato la Regione a disporre a scopo precauzionale e in via cautelativa lo stop alla balneazione per otto comuni jonici, per un totale di 1,220 km. I tratti di costa classificati come non balneabili sono stati individuati a Letojanni, dove il divieto interessa un tratto di 200 metri in direzione del torrente San Filippo, in corrispondenza del depuratore; Sant'Alessio Siculo (100 metri in direzione nord e 100 metri in direzione sud dal torrente Salice, dove scarica il depuratore utilizzato anche da Forza d’Agrò, e altri 150 metri dalla foce del torrente Agrò verso sud); Santa Teresa di Riva (150 metri verso nord dalla foce del torrente Agrò, in direzione del depuratore utilizzato anche da Savoca); Furci Siculo (160 metri verso sud dalla foce del Pagliara) vista la presenza del depuratore consortile con Roccalumera, Furci e Pagliara); Roccalumera (160 metri verso nord dalla foce del torrente Pagliara); Nizza di Sicilia (100 metri direzione nord dal torrente Fiumedinisi), Alì Terme (100 metri in direzione nord dal Fiumedinisi) a causa dello scarico del depuratore di Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi. 

Resta non è balneabile per motivi di sicurezza un tratto di 300 metri nel territorio di Taormina, da 100 metri a ovest a 100 metri a est della Grotta Azzurra a Capo Taormina, secondo quanto previsto da un’ordinanza del 2013 della Capitaneria di Porto di Messina in seguito al crollo di materiale roccioso. Il campionamento delle acque avrà inizio a maggio e terminerà a ottobre e sarà di competenza dell’Asp, che dovrà inserire periodicamente i risultati nel portale ministeriale “Acque di balneazione”, mentre i prelievi di pre-campionamento possono essere effettuati da aprile. I sindaci dovranno adesso emettere le ordinanze e apporre i cartelli che indicano il divieto di balneazione, almeno in due lingue, per informare i bagnanti. Divieti annuali che vengono riconfermati senza alcuna variazione, ma l’auspicio dei bagnanti, residenti e turisti, è che il mare non sia attraversato come ogni estate da scie di reflui fognari e sporcizia la cui provenienza continua ad essere ignota, nonostante negli ultimi anni gli amministratori locali abbiano assunto l’impegno di occuparsi della questione senza però che si sia giunti a risultati concreti.


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