Giovedì 25 Luglio 2024
Dopo due anni di stop i fedeli di Casalvecchio e dintorni sono ripartiti in cammino


Da San Carlo alla Madonna del Tindari, riprende il pellegrinaggio tra fede e devozione

di Redazione | 10/07/2022 | ATTUALITÀ

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I pellegrini durante il cammino

Fede e devozione immutate nel tempo, che da decenni spingono ad affrontare un lungo cammino mariano. Dopo due anni di stop per la pandemia, è ripreso il tradizionale pellegrinaggio al santuario della Madonna del Tindari, organizzato da sei anni dalle frazioni San Carlo e San Filippo di Casalvecchio Siculo in collaborazione con la parrocchia San Vito di Misserio (Santa Teresa di Riva). I devoti delle borgate, ai quali si sono uniti fedeli anche di altri comuni, hanno raggiunto il santuario della Madonna Nera percorrendo a piedi i Monti Peloritani e facendo poi rientro dopo tre giorni, accompagnati da alcuni componenti della banda musicale cittadina. In pellegrinaggio anche alcuni fedeli a cavalli, che come ogni anno percorrono il tragitto fino al santuario. Il presidente del Comitato organizzatore, Vincenzo Ferraro, insieme ad ogni componente, ha voluto ringraziare quanti hanno consentito di organizzare il pellegrinaggio: Ringraziamo tutti a partire dal nostro arcivescovo, monsignor Giovanni Accolla – esordisce Ferraro – il parroco don Alessandro De Gregorio che ha creato una perfetta sintonia tra i partecipanti, accompagnandoci passo dopo passo con la preghiera. Un ringraziamento allAmministrazione comunale di Casalvecchio e al parroco don Alessandro Malaponte, che ci ha accolti insieme alle comunità di Rimiti e Misitano, e ai ragazzi della banda musicale che hanno allietato il percorso. Un grazie ad ogni pellegrino e ad ogni cavaliere (il gruppo con i cavalli è stato guidato da Giovanni Cultrona ed ha reso grande questo pellegrinaggio) e ai ragazzi che si sono prodigati per la sicurezza sulla strada. Ma il grazie più grande – conclude Vincenzo Ferraro – va alla Vergine del Tindari che ci ha protetti, dandoci la forza di raggiungere la meta”. Quattro giorni intensi che sono attesi ogni anno con particolare trepidazione.


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