Martedì 19 Gennaio 2021
Il Comune ha concesso i locali all'Asp per fronteggiare l'emergenza sanitaria


Coronavirus, Roccalumera diventa sede di una Usca: più tamponi per tracciare i positivi

di Andrea Rifatto | 28/11/2020 | ATTUALITÀ

827 Lettori unici

Il Centro sociale di Roccalumera

Roccalumera sarà presto sede di una delle Usca, le Unità speciali Continuità assistenziale introdotte nei mesi scorsi per consentire ai medici di base, ai pediatri e alle guardie mediche di garantire l'attività assistenziale ordinaria e con la specifica funzione di effettuare la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero. Grazie ad un accordo con l’Asp di Messina, che nelle scorse settimane tramite il commissario per l’emergenza Covid, Carmelo Crisicelli, ha chiesto la disponibilità di un locale, è stato deciso di concedere in comodato d’uso gratuito il Centro sociale “Giovanni Paolo II”, situato sul lungomare, allo scopo di fronteggiare la grave situazione generata dai contagi per tutta la durata dell’emergenza sanitaria. La struttura è stata ritenuta idonea dopo il sopralluogo effettuato dai funzionari dall’Asp e dunque a breve l’Usca, composta da un medico, un infermiere e un autista, selezionato anche avvalendosi tra il personale delle associazioni di volontariato o di protezione civile, si insedierà a Roccalumera. Il contratto non prevede alcuna spesa a carico del Comune e l’Usca dovrà garantire la pulizia e la manutenzione ordinaria dei locali. La presenza del presidio, situato a metà tra Taormina e Messina, viene ritenuta importante dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Argiroffi allo scopo di sgravare dalla mole di lavoro le postazioni della città e consentire di effettuare in tempi più celeri il tracciamento dei positivi e dei contatti stretti.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.