Martedì 06 Dicembre 2022
Prime misure di allentamento del lockdown. Il 18 maggio e l'1 giugno altre riaperture


Coronavirus, Conte illustra la fase 2: ecco cosa cambia dal 4 maggio e chi potrà ripartire

di Redazione | 26/04/2020 | ATTUALITÀ

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Il premier Giuseppe Conte

Ci avviamo ad allentare il lockdown, adesso inizia la fase 2”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare alla nazione con una conferenza stampa nella quale ha illustrato le nuove disposizioni che attenuano divieti e restrizioni a due mesi dall’inizio dell’emergenza, inseriti in un Dpcm che sarà firmato in serata. “Grazie ai sacrifici fin qui fatti stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia, da Nord a Sud avete manifestato forza, coraggio, senso di responsabilità - ha detto il premier - la curva del contagio potrà risalire in alcune aree del paese e dobbiamo affrontare gli eventi con metodo e rigore. Bisognerà continuare a mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, anche tra parenti, e sarà fondamentale il comportamento responsabile di ciascuno di noi: se non rispettiamo la distanza sociale la curva risalirà e potrà andare fuori controllo e aumenteranno i morti con danni irreversibili per l’economia”. Una strategia che Conte ha riassunto con l’espressione “Se ami l’Italia mantieni le distanze”. Il governo ha già predisposto un meccanismo per tenere sotto controllo la curva del contagio ed intervenire qualora dovesse sfiorare livelli critici. “Il piano partirà dal 4 maggio, è ben strutturato e pensato e lo annunciamo in anticipo perché deve essere maturato anche dai cittadini” - ha spiegato Conte, che ha aggiunto di aver sollecitato il commissario Arcuri ad intervenire con un’ordinanza di Protezione civile per calmierare il prezzo delle mascherine ed evitare speculazioni, fissando il prezzo intorno a 0,50 euro per quelle chirurgiche. Il Governo si impegnerà per annullare l’Iva sull’acquisto di questi dispositivi di protezione.

Cosa cambia dal 4 maggio 
Conferma generalizzata delle misure di distanziamento, gli spostamenti rimarranno consentiti solo all’interno delle regioni per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e assoluta urgenza, sempre con l’obbligo dell’autocertificazione sia nel proprio comune che fuori: a ciò viene aggiunta la possibilità di spostamenti mirati per far visita ai congiunti, nel rispetto delle distanze, con l’adozione delle mascherine e con divieto di assembramenti (niente feste e ritrovi familiari); gli spostamenti sono consentiti fuori regione solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità ma viene consentito adesso il rientro a casa per chi si trova in un luogo divverso quello di domicilio o di residenza; chi presenta sintomi da Coronavirus con febbre superiore a 37,5 gradi deve rimanere a casa e limitare i contatti sociali, avvisando il medico curante; rimangono il divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati; consentito l’accesso a parchi, ville, giardini pubblici con rispetto delle distanze e misure per contingentare gli ingressi; l’attività motoria e sportiva è permessa anche lontano da casa ma rispettando le distanze interpersonali rispettivamente di 1 metro e 2 metri; consentite le sessioni di allenamento individuale degli atleti professionisti e non professionisti di sport riconosciuti dal Coni e dalle federazioni nazionali, a porte chiuse, senza assembramenti e con rispetto delle distanze. Novità anche per le cerimonie funebri: potranno essere nuovamente celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado), con non più di 15 persone, se possibile all'aperto e a distanza l'uno dall’altro, tutti dotati di mascherina. Per le altre aperture alle cerimonie religiose bisogna aspettare le prossime settimane. Dal 4 maggio consentita l’attività d’asporto per bar e ristoranti, senza assembramenti, con ingresso dei clienti consentito uno alla volta e divieto di consumazione degli alimenti all’interno o all’esterno del locale. Ripartono anche i settori manifatturiero, costruzioni e commercio all’ingrosso funzionali ai primi due, con l’obbligo per le aziende di rispettare i protocolli di sicurezza.

Prossimi step dal 18 maggio e dall'1 giugno 
Dal 18 maggio prevista la riapertura di esercizi di commercio al dettaglio, musei, mostre, biblioteche, allenamenti sportivi a squadre; dall’1 giugno potranno riaprire bar, ristoranti, parrucchieri, barbieri, centri estetici, centri massaggi. “Vogliamo tenere la situazione sotto controllo con un meccanismo elaborato con cui le Regioni dovranno costantemente informarci sull’andamento della curva epidemiologica e sulle situazioni di adeguatezza del servizio sanitario regionale - ha aggiunto il premier conte - il ministero della Salute fisserà delle soglie di criticità che qualora superate porteranno il Governo ad intervenire. Ci aspetta una sfida molto complessa, dobbiamo scacciare via rabbia e risentimento pensando a cosa ciascuno di noi può fare per una più rapida ripresa, dipende da noi. Dobbiamo gettare le basi per la ripartenza del paese, serve una stagione intensa di riforme per cambiare radicalmente tutte le cose che non vanno”. Allo studio interventi per le imprese, il turismo, i lavoratori autonomi e le categorie più fragili e nuove misure economiche, perché il Governo è consapevole che non tutti sono soddisfatti.


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