Domenica 05 Luglio 2020
Disattivate le strutture risultate preziose durante la fase critica dell'emergenza


Coronavirus, chiusi i Coc a Letojanni, Scaletta, Roccalumera e Savoca

di Redazione | 05/06/2020 | ATTUALITÀ

1204 Lettori unici

Per mesi sono stati la base operativa per coordinare tutte le attività di aiuto alle popolazioni locali nella fase di emergenza, scattata ad inizio marzo con l’arrivo della pandemia da coronavirus. Adesso, svolto il loro prezioso compito, non è più necessario tenerli attivi. Parliamo dei Centri operativi comunali di protezione civile, aperti in diversi comuni jonici per gestire la fase emergenziale, che adesso può dirsi chiusa in quanto il periodo più critico è ormai alle spalle. I sindaci hanno quindi decretato la chiusura dei Coc, formati da dipendenti comunali e volontari di protezione civile, in quei comuni dove erano stati aperti per affrontare ogni tipo di esigenza. Il primo Comune ad aprire il Centro operativo comunale era stato Savoca già il 13 marzo, allo scopo di garantire un coordinamento delle misure operative per la gestione dell’emergenza: in seguito agli esiti negativi dei tamponi effettuati sulle ultime due persone che si trovavano in isolamento obbligatorio, la struttura è stata quindi chiusa dal primo cittadino Nino Bartolotta dopo 76 giorni di gestione emergenziale, che hanno visto oltre 80 persone in isolamento domiciliare facoltativo e/o obbligatorio fortunatamente con zero contagi. Il 16 marzo ad attivare il Coc era stato il Comune di Letojanni, dove si è registrato solo un caso di positività al Covid-19 e diverse persone sono rimaste in quarantena nel corso di questi tre mesi, visto l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale e regionale: adesso è stato chiuso con ordinanza del sindaco Alessandro Costa alla luce dei dati decrescenti di contagi, la revoca dei divieti di spostamento extraregionali con conseguente apertura dei confini nazionali e apertura ai paesi europei e considerato il fatto che in Sicilia nelle ultime settimane i casi di contagi rasentano quotidianamente quota zero, oltre che della circostanza che a Letojanni non ci sono contagi e può considerarsi oggi comune Covid-free. Dunque le attuali situazioni di criticità sono gestibili dagli uffici comunali con l’ordinario lavoro. La presenta di un cittadino risultato positivo al Coronavirus aveva costretto all’attivazione del Centro operativo comunale di protezione civile anche a Scaletta Zanclea, dove è stato aperto il 28 marzo per assicurare la direzione e il coordinamento delle attività durante l’emergenza epidemiologica: anche qui, guariti tutti i soggetti contagiati, la struttura è stata disattivata con provvedimento del sindaco Gianfranco Moschella. Idem a Roccalumera, cittadina dove il Coc è stato reso operativo il 31 marzo per gestire le attività relative alle misure per il contrasto e il contenimento nel territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19, a seguito della presenza di un soggetto risultato positivo: accertato che non vi sono più in atto situazioni di criticità tali da rendere necessario il mantenimento del Coc per la gestione delle attività, il sindaco Gaetano Argiroffi ne ha disposto la chiusura ma verrà comunque mantenuto in questa fase lo stato di attenzione per gli adempimenti necessari da adottare per scongiurare possibili diffusioni del contagio. Restano attualmente aperti il Coc di Furci Siculo e quello di Limina per garantire assistenza alle poche persone che stanno concludendo l'isolamento domiciliare.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.