Martedì 04 Agosto 2020
"Provocazione" lanciata dall'Amministrazione. Erogati bonus a chi è rimasto in municipio


Coronavirus, a S. Teresa parte uno screening: test sierologici su 40 impiegati del Comune

di Andrea Rifatto | 22/05/2020 | ATTUALITÀ

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L'assessore alla Salute Gianmarco Lombardo

Uno screening epidemiologico con test sierologici sul personale del Comune di Santa Teresa per individuare la presenza di anticorpi al Coronavirus e avere un quadro sull’eventuale diffusione del contagio avvenuta nei mesi scorsi. Lo ha promosso l’Amministrazione comunale su iniziativa dell’assessore alla Salute, Gianmarco Lombardo, che ha lanciato un interpello su base volontaria a cui hanno aderito 40 dipendenti, che si sono sottoposti al test sierologico nel laboratorio “Analisi Biomediche Lenzo”, l’unico nella cittadina jonica accreditato dalla Regione, così da minimizzare le probabilità di trasmissione del contagio sia per il singolo lavoratore che per la comunità lavorativa e la collettività in generale. La spesa per le analisi, pari in totale a 1.200 euro, è stata coperta dal Comune. I test sierologici permettono di individuare la presenza di anticorpi al virus Sars CoV-2 e rivelano come tutti coloro che abbiano contratto il virus hanno sviluppato delle immunoglobuline che possono proteggere da una seconda infezione. “Il Progetto Salute, promosso ormai da quattro anni dall’Amministrazione con screening gratuiti per i cittadini, si evolve adesso nel progetto Covid - spiega l’assessore - con test sierologici sui dipendenti che hanno risposto a un libero interpello: noi non avremo i dati e i risultati degli esami e se qualcuno dovesse risultare positivo agli anticorpi IgM e IgG sarà il laboratorio ad avviare le procedure previste, di concerto con lAsp”. Qualora ci fossero test positivi agli anticorpi, i soggetti verranno ottoposti per verificare l'eventuale positività al Covid-19.

Lassessore Lombardo ha poi spiegato il perché delliniziativa: “I test sierologici sono la base principale per ripartire in sicurezza, la nostra è una sorta di provocazione per smuovere le acque in quanto a mio avviso i test sarebbero dovuti partire già tra la fine della fase uno e l’inizio della fase due - evidenzia - e non solo su alcune categorie di persone ma su più fasce di popolazione. Ho ritenuto quindi di iniziare dai dipendenti comunali per dare un segnale, anche questa volta noi come Comune ci siamo attivati per primi e mi auguro che tutti i paesi del comprensorio possano far sì che varie fasce di cittadini possano sottoporsi al test sierologico, per capire quanto abbia circolato i virus e se ci sono casi positivi”. Secondo l’assessore alla Salute del comune di Santa Teresa la mappatura è dunque un’iniziativa utile a prevenire eventuali contagi di ritorno, anche se lo Stato è ancora in forte ritardo mentre la Regione siciliana si è già mossa in tal senso. Restando in tema di dipendenti comunali, l'Ente ha riconosciuto un bonus da 100 euro a quanti nel mese di marzo hanno prestato servizio nel palazzo municipale in tutti i giorni previsti dal contratto, come previsto dal decreto Cura Italia, rapportato alle giornate di servizio prestate con esclusione di quelle in cui il lavoratore è stato collocato in smart working o esentato dal servizio, delle giornate di ferie, malattia e aspettativa senza assegni. Le somme verranno versate nella busta paga di maggio.


COMMENTI

Giuseppe Migliastro | il 22/05/2020 alle 10:15:56

Perché una provocazione??? Contro chi?? Il governo regionale del quale fanno parte? In altre Regiono d' Italia più virtuose e sensibili il test sierologico ai dipendenti degli enti locali particolarmente a rischio è una realtà già da fine aprile, inizio maggio!!! In Emilia Romagna i risultati addirittura li danno a distanza di un paio d' ore e l' eventuale tampone viene fatto immediatamente dopo con risultati il giorno seguente al massimo. Basterebbe copiare dai migliori. La prevenzione non dovrebbe essere mai una provocazione!

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