Lunedì 21 Settembre 2020
L'Amministrazione fornisce i numeri: preziosa l'atttività della Protezione civile


Coronavirus, a Furci primo bilancio dell'emergenza: raddoppiate le famiglie in difficoltà

di Andrea Rifatto | 22/05/2020 | ATTUALITÀ

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La conferenza stampa nell'aula consiliare

Due mesi e mezzo di intenso lavoro, dall’inizio dell’emergenza con il primo caso di Coronavirus registrato nella riviera jonica (poi saliti a quattro) fino agli aiuti forniti alla popolazione, dai controlli per far rispettare le regole alle attività messe in campo per supportare quotidianamente quanti si trovavano in quarantena. A Furci Siculo questa mattina l’Amministrazione comunale ha tracciato il primo bilancio di questo periodo di pandemia, in cui quotidianamente il Comune (tra i pochi della zona) ha sempre fornito un report aggiornato per far conoscere ai cittadini la reale situazione in paese e le attività svolte dal Centro operativo comunale di Protezione civile. “L’abbiamo chiamata operazione trasparenza - ha esordito dall'aula consiliare il sindaco Matteo Francilia, affiancato dal vicesindaco Daniela Mercurio e dall’assessore alla Protezione civile Francesco Moschella - e ringrazio innanzitutto  l’impegno giornaliero che ci è stato da parte dell’Ufficio tecnico, dei volontari della Protezione civile, della Polizia municipale e dell’Ufficio Servizi sociali”. Alla conferenza hanno preso parte anche i componenti del Coc, tra cui il responsabile del Gruppo comunale di Protezione civile Stefano Morales e il dirigente dell'Ufficio tecnico Claudio Crisafulli. “Non è stato facile affrontare questa situazione, soprattutto quando abbiamo saputo del primo caso positivo a Furci - ha spiegato il primo cittadino - una situazione che si viveva con grande apprensione ma c’è stata una dedizione h24 tutti i giorni, una disponibilità totale da parte di tutti, abbiamo sempre fornito i dati reali e adesso posso dire che ce l’abbiamo fatta. Voglio salutare e abbracciare i quattro soggetti che sono stati colpiti dal virus, in alcuni casi si tratta di persone che lavorano in strutture ospedaliere, danno il massimo per noi, sono degli eroi”. Francilia ha snocciolato i dati di questi due mesi e mezzo di emergenza: 89 persone in isolamento domiciliare (attualmente ne restano 17 rientrate da fuori regione che devono rimanere in quarantena al termine della quale saranno sottoposte a tampone), 41 nuclei familiari assistiti, 1.166 persone controllate dalla Polizia municipale, 600 richieste di assistenza, 55 famiglie assistite per un totale di 155 persone, 110 pacchi spesa consegnati, 1.281 buoni spesa erogati.

“Ringrazio i cittadini che hanno rispettato le regole, spesso sono stati richiamati anche da me ma c’è stata grande collaborazione - ha proseguito il sindaco di Furci - mai come in questo momento bisogna continuare a rispettare le regole, non si può lasciar perdere e non possiamo rischiare di vanificare quanto di buono è stato fatto. Noto spesso gruppi di ragazzini insieme senza mascherina, possiamo tornare alla normalità ma dobbiamo cambiare stile di vita, basta mantenere le distanze, utilizzare la mascherina se non si è a distanza di un metro e mezzo e non vanno fatti assembramenti”. Francilia ha elogiato in particolare il lavoro svolto dei volontari della Protezione civile furcese, 12 impegnati per 1.718 di servizio: “Sono il nostro orgoglio, hanno svolto e svolgono un ruolo importante per tutti i comuni del comprensorio jonico e anche per l’Asp di Messina, che hanno assistito presso il presidio drive in di Sant’Alessio per il prelievo dei tamponi; inoltre hanno fornito supporto alle scuole di Santa Teresa di Riva per la consegna dei dispositivi digitali per la didattica a distanza, hanno collaborato ai controlli agli imbarcaderi di Messina, hanno assistito e monitorato 40 famiglie, consegnato per 118 volte la spesa a casa, consegnato 110 pacchi spesa per conto dei Servizi sociali del Comune e 50 dolci nel periodo pasquale; inoltre in 12 casi si sono occupati del prelievo agli ospedali di Messina e Taormina di farmaci salvavita. Mai come in questo momento bisognava fare squadra - ha rimarcato il sindaco - perché siamo un’unica famiglia”.

L’emergenza ha provocato anche a Furci delle nuove povertà: “Al di là delle famiglie note, in questo periodo di emergenza sanitaria sicuramente le nuove povertà sono raddoppiate rispetto alle circa 55 famiglie già assistite con il Banco alimentare - ha spiegato il vicesindaco Mercurio, che detiene anche la delega ai Servizi sociali - con l’erogazione dei buoni abbiamo soddisfatto circa 110 nuclei familiari e va considerato che la situazione di disagio ha riguardato soprattutto chi prima effettuata magari dei lavori saltuari e riusciva ad andare avanti, ma poi si è dovuto fermare”. E dunque la platea di chi non riesce ad arrivare a fine mese e poter soddisfare i bisogni primari si è notevolmente ampliata. Per dare un aiuto alle attività commerciali sono stati stanziati 35mila euro e da ieri una apposita commissione sta verificando le istanze, pervenuta, circa 100, e subito dopo in base alle domande verranno ripartiti i fondi. A Furci il Centro operativo di Protezione civile resta attivo senza i dipendenti comunali ma con i volontari della Pc, per dare continuità al lavoro di assistenza alle famiglie ancora in quarantena.


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