Domenica 14 Luglio 2024
Scontro tra sindaci su gestione rifiuti e depuratore dopo una pacifica proposta di accordo


Conti in sospeso tra Furci e Roccalumera, l'inutile polemica di Lombardo contro Francilia

di Andrea Rifatto | 15/11/2023 | ATTUALITÀ

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L'impianto è oggetto di interventi di manutenzione

Una polemica apparsa pretestuosa, per mostrare il pugno duro anche laddove non è giustificato. Ad accenderla è il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, che attacca il collega di Furci Siculo, Matteo Francilia, reo di aver chiesto al Comune vicino il versamento della quota degli incassi ricevuti dai consorzi di filiera Conai per la raccolta differenziata, pari a 161mila 494 euro (35%) per il periodo 2018-2022, sul totale di 454mila 018 euro. Richiesta, nella quale l’ente furcese specificava di essere disposto a compensare le somme con quelle dovute a Roccalumera per la gestione del depuratore fognario, che Lombardo ha sbandierato come un atto di lesa maestà: “Siamo al paradosso - ha esordito - noi con grande sacrificio stiamo facendo per tutti un intervento di manutenzione straordinaria e Furci Siculo, che non paga da anni, chiede i soldi dei ricavi Conai, mentre per il depuratore ci deve più di 350mila euro! È facile fare il bilancio con i soldi dei contribuenti di Roccalumera, noi a credito per 250mila euro”. Roccalumera ha calcolato di avere un credito di 22mila 593 euro per gestione Ccr e altre somme per gestione rifiuti per un totale di 53mila 802 euro, dunque dovrebbe ancora versare al Comune di Furci Siculo 107mila 691 euro; a sua volte l’ente furcese deve pagare 352mila 051 euro per il depuratore, importo con la compensazione scende a 244mila360 euro. 

“Siamo stati noi a chiedere la compensazione, visto che ci devono le somme per i consorzi di filiera - replica Francilia - non capisco perchè Lombardo faccia questa polemica, probabilmente c’è la volontà di cercare un nemico per giustificare i problemi economico-finanziari ereditati a Roccalumera. È inaccettabile trasformare normali questioni burocratiche in vicende politiche, il 22 giugno abbiamo già versato 50mila euro e c’è stata un’intesa telefonica tra gli Uffici, ma se vuole spostare il binario sul livello politico per lanciare messaggi ai suoi cittadini ne prendo atto ma non lo accetto”. Il Comune di Furci Siculo fa presente che aver fatto opposizione al decreto ingiuntivo dello scorso maggio non significhi non voler pagare il dovuto: “Si fa l’opposizione per non far scadere i termini, ma non significa non versare il dovuto pagare ed eravamo già disponibili a farlo - prosegue il sindaco furcese - quelle somme inizialmente non erano state versate inizialmente perchè erano emersi dei dubbi sul quantitativo dei reflui smaltiti, visto che risultava che Furci Siculo sversasse più di Roccalumera. È scorretto dire che facciamo il bilancio con i soldi di Roccalumera, non lo consentiamo perchè facciamo il bilancio con le nostre somme, non con quelle di altri enti - conclude Matteo Francilia - adesso verificheremo i loro calcoli, anche perchè la quota di 144mila 339 euro che ci viene calcolata per la gestione del depuratore nel corso del 2023 è solo una previsione, noi da convenzione siamo tenuti ad anticipare sei mesi, non l’intero anno. Se il collega ha risentimenti personali o politici si sfoghi con me, non mettiamo di mezzo i Comuni, questo è uno sgarbo istituzionale”. 


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