Giovedì 20 Giugno 2024
Risorse contro lo spopolamento per favorire nuove residenze e attività lavorative


Comuni svantaggiati, pioggia di fondi dal Governo per 18 centri di Jonica e Alcantara

di Andrea Rifatto | 25/12/2021 | ATTUALITÀ

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Roccafiorita e Limina tra i comuni classificati marginali

Un tesoretto da 2 milioni 162mila 289 euro per diciotto comuni classificati come “svantaggiati”, che dovrà essere utilizzato per diverse categorie di interventi nei territori soggetti a spopolamento. Lo ha assegnato la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha ripartito il Fondo di sostegno ai comuni marginali per gli anni 2021-2023, un totale di 180 milioni euro assegnati a 1.187 paesi selezionati per le loro condizioni particolarmente svantaggiate, in quanto a forte rischio di spopolamento, con un indice di vulnerabilità sociale e materiale elevato e con un basso livello di redditi della popolazione residente. Il Governo ha analizzato la popolazione residente al 2019, calcolando la perdita di abitanti avvenuta sin dal 1981 e la distanza dalla mediana del reddito dei Comuni italiani: poi ha ripartito i fondi in base allo spopolamento, alla popolazione e al reddito. Nella zona jonica e nella valle dell’Alcantara i centri che ottengono contributi sono diciotto, quasi tutti con meno di 1000 abitanti (eccetto cinque casi): Alì riceve 109mila 660 euro; Antillo 118mila 567; Casalvecchio Siculo 148mila 932; Castelmola 84mila 354; Fiumedinisi 138mila 533; Francavilla di Sicilia 221mila 333; Gallodoro 92mila 816; Graniti 104mila 580; Limina 132mila 729; Malvagna 142mila 750; Mandanici 108mila 328; Mojo Alcantara 91mila 460; Mongiuffi Melia 121mila 102; Motta Camastra 107mila 761; Pagliara 111mila 709; Roccafiorita 80mila 904; Roccella Valdemone 137mila 053 e Santa Domenica Vittoria 109mila 718 euro. Lo spopolamento maggiore si è verificato a Francavilla (3661 residenti attuali) che in quarant’anni ha perso 1555 abitanti, seguito da Casalvecchio che ha subito un calo di 940 cittadini.

Le risorse potranno essere utilizzate per l’adeguamento di immobili comunali da concedere in comodato d'uso gratuito per l'apertura di attività commerciali, artigianali o professionali; la concessione di contributi per l'avvio di attività commerciali, artigianali e agricole; la concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale, come concorso per le spese di acquisto e ristrutturazione dell'immobile (massimo 5.000 euro a beneficiario). Inoltre i comuni svantaggiati potranno concedere gratuitamente propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile, con oneri di manutenzione a carico dei concessionari. Il Dipartimento per le Politiche di coesione provvederà all'erogazione del Fondo per l'annualità 2021, mentre all'Agenzia per la coesione territoriale spetterà monitorare l'effettivo utilizzo delle risorse. Se il Comune non avrà attribuito il contributo ai soggetti beneficiari entro sei mesi dalla chiusura dell'annualità precedente, infatti, le somme saranno integralmente o parzialmente revocate. A questa verifica sarà subordinata anche l'erogazione delle successive annualità.


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