Venerdì 17 Settembre 2021
Affidamento a una ditta di S. Alessio ma sorgono dubbi sulle offerte economiche


Cimiteri S. Teresa, luci… e ombre sull’appalto dell’illuminazione votiva

di Andrea Rifatto | 20/10/2019 | ATTUALITÀ

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Il cimitero centro pronto per le lampadine

Non mancano i dubbi sull’affidamento del servizio di illuminazione votiva nei cimiteri di S. Teresa di Riva. Come abbiamo dato notizia nei giorni scorsi, ad aggiudicarsi la gara è stata l’impresa Di Natale Domenico di Sant’Alessio, che si è occupata della gestione delle lampade perenni ed occasionali già negli anni scorsi e fino a maggio di quest’anno. L’importo a base di gara per quattro anni era di 162mila 160 euro oltre Iva e alla richiesta di offerta pubblicata dal Comune sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, con il criterio della maggiore percentuale in aumento rispetto alla base d’asta del 25%, hanno partecipato due operatori economici, entrambi ammessi: la ditta alessese ha offerto un rialzo del 28,5% e si è aggiudicata l’appalto, mentre seconda è giunta l’impresa Cannistraci Salvatore di Villafranca con il 12,21%. Numeri che fanno sorgere perplessità, visto che la seconda ha offerto una percentuale ben al di sotto del minimo del 25% e da noi interpellata ci ha spiegato di aver inteso proporre il 12,21% in aggiunta al 25%, puntando dunque ad offrire un rialzo del 37,21%; la vincitrice ha invece offerto il 28,5 come percentuale finale, come confermatoci dal titolare, non dunque sommata al minimo, perché in caso contrario l’aggiudicazione sarebbe dovuta avvenire con il 53,5%, percentuale molto alta che difficilmente avrebbe consentito all'impresa di ottenere un congruo ricavo ma che comunque le avrebbe consentito di ottenere l'appalto superando la seconda.

Dal Comune fanno sapere che la procedura seguita dalla ditta Di Natale è stata corretta e che la seconda è stata ammessa solo perché il bando non prevedeva esplicitamente l’esclusione in caso di offerta inferiore al minimo. Il dubbio, però, rimane, perché l’articolo 4 dal capitolato d’oneri prevede che “il concessionario dovrà versare al Comune un canone annuo minimo del 25%, calcolato sull’effettivo incasso, incrementato della percentuale risultante dall’offerta presentata dall’aggiudicatario oltre Iva”: dunque ciò sembrerebbe dare ragione alla ditta di Villafranca, che ha operato proprio secondo questo principio. Intanto la ditta aggiudicataria ha iniziato subito con l’installazione degli spazi per le lampadine da accendere in occasione della commemorazione dei Defunti del 2 novembre, che costeranno un euro ciascuna, mentre il canone annuale della luce perpetua sarà di 18 euro.


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