Mercoledì 28 Settembre 2022
Il Comune aveva presentato appello dopo il primo ricorso al Tar favorevole all'azienda


Casalvecchio Siculo. Il Cga dà ragione a Vodafone, sì alle antenne

di Andrea Rifatto | 25/03/2015 | ATTUALITÀ

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Prevista una stazione radio base in contrada Rocche

Nuovo via libera all’installazione di una stazione radio base per la telefonia nel territorio di Casalvecchio Siculo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha infatti respinto il ricorso di appello presentato dal Comune casalvetino contro l’azienda di telecomunicazioni Vodafone Omnitel, tendente ad annullare l’ordinanza del Tar di Catania emessa lo scorso 18 dicembre con cui i giudici amministrativi avevano accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento firmato dal sindaco di Casalvecchio Siculo, Marco Saetti, che negava alla compagnia telefonica l’autorizzazione alla realizzazione di una stazione radio base in contrada Rocche. I magistrati del Cga, nella camera di consiglio del 18 marzo presieduta da Raffaele Maria De Lipsis, affiancato dai consiglieri Antonino Anastasi (estensore), Ermanno de Francisco, Alessandro Corbino e Giuseppe Barone, hanno stabilito che così come affermato dal Tar, il ricorso introduttivo proposto da Vodafone Omnitel sembra fondato per quanto riguarda la formazione del silenzio-assenso, avvenuta in data anteriore all’entrata in vigore del Regolamento comunale che vieta l’installazione dei ripetitori nel centro abitato. “Di conseguenza – scrivono i giudici nell’ordinanza – il regolamento medesimo, la cui legittimità è peraltro contestata, non sembra potersi applicare alla richiesta di autorizzazione in controversia”. Il primo cittadino di Casalvecchio aveva negato l’autorizzazione basandosi su quanto previsto dal “Regolamento comunale per l'installazione degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia cellulare e radiotelevisivi”, approvato con delibera di Consiglio comunale del 26 agosto 2014. L’azienda, difesa dagli avvocati Mario Libertini e Giovanni Figuera, aveva però presentato istanza prima dell’entrata in vigore del documento, e aveva deciso di ricorrere al tribunale amministrativo etneo chiedendo la sospensione dell’atto sindacale e, ove fosse necessario, anche del Regolamento stesso. In quella sede il Tar aveva accolto la richiesta di sospensiva del diniego, giudicando fondato il ricorso e rilevando la sussistenza del pregiudizio grave e irreparabile, fissando la trattazione di merito del ricorso ad ottobre 2016. Il Comune, rappresentato dall’avv. Carmelo Saitta, si è rivolto nel frattempo al Cga, che ha adesso respinto ogni richiesta ritenendo che l’appello non è basato sull’applicazione di alcuna norma o regolamento. Vodafone Omnitel potrà dunque installare la stazione radio in contrada Rocche, senza incorrere nei divieti previsti dal Regolamento comunale. L’ordinanza è stata dichiarata esecutiva e le spese del giudizio sono state compensate.

Più informazioni: antenne telefonia  


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