Giovedì 23 Marzo 2023
Nonostante le rassicurazioni, le due opere previste a Santa Teresa tardano a partire


Cantieri abbandonati e lavori fermi: solo parole e promesse per nuovo liceo e ponte Agrò

di Andrea Rifatto | 18/06/2021 | ATTUALITÀ

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Il cantiere del nuovo liceo scientifico

Cantieri aperti, lavori avviati, ma subito dopo di uomini e mezzi se ne sono perse le tracce. E la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni non fa che crescere, visto che interventi tanto attesi stentano ancora una volta a decollare. A Santa Teresa sono due le grandi opere pubbliche che la popolazione aspetta da tempo ma che finora non hanno preso forma: il nuovo edificio che dovrà ospitare il Liceo Scientifico e il ponte Agrò sulla Strada statale 114. Ce ne siamo occupati nei mesi scorsi e in entrambi i casi avevamo ricevuto rassicurazioni che nel giro di poche settimane i cantieri sarebbero ripartiti. Ma così non è stato. I lavori per la costruzione dell’edificio scolastico sono iniziati a metà novembre ma da cinque mesi sono fermi e il cantiere è deserto, avvolto dalle erbacce (tagliate solo nei giorni scorsi): l’impresa aggiudicataria, la “Urania Costruzioni” di Messina, ha infatti sospeso le opere dopo aver realizzato lo scavo di sbancamento e la gettata sulla quale posare le fondazioni. Ad aprile avevamo chiesto chiarimenti alla Città metropolitana, che ci aveva spiegato come la direzione lavori avesse richiesto nuovi calcoli rispetto a quelli di progetto per migliorare la trasmisttanza termica e la sicurezza statica della struttura; poi era stato deciso di ridefinire il carico dei solai con la diminuzione del peso massimo consentito, modificare la realizzazione dei vani ascensori inizialmente previsti in acciaio ma adesso in calcestruzzo (dunque prima come una sorta di corpo estraneo e ora integrati nella struttura in cemento armato) ed era stato stabilito di rivestire i prospetti esterni con un sistema a cappotto. Tempi di ripresa? Una settimana-dieci giorni ci aveva rassicurato l’ex Provincia. Fino a oggi, però, di operai nel cantiere di Bucalo nessuna traccia. 

I lavori di demolizione e ricostruzione del ponte Agrò, che collega con Sant’Alessio Siculo, sono invece fermi da ormai sette mesi: il cantiere è stato avviato il 15 ottobre, le ruspe hanno operato per alcuni giorni rimuovendo lo strato di asfalto lungo i 326 metri dell’impalcato, sono state delimitate tutte le aree di cantiere nella zona sottostante il ponte, sulle due sponde e nell’alveo del torrente Agrò. Poi, già dai primi di novembre, più nulla. L’11 maggio Anas ci ha risposto che “prima di procedere con le attività di demolizione è necessario avviare il monitoraggio sulla adiacente struttura ferroviaria” e che “si è già provveduto ad acquistare le apparecchiature necessarie, la cui installazione e taratura prevede due settimane al termine delle quali sarà possibile procedere con la demolizione”. Finora, però, le lavorazioni non sono riprese e non abbiamo notato la posa di macchinari all’interno delle aree di cantiere. In ogni caso Anas ci ha fatto presente che “i tempi rimangono fissati in 430 giorni”: dunque nella primavera 2022 il nuovo ponte Agrò dovrebbe essere ultimato. Entrambi i cantieri ripartiranno nel bel mezzo dell’estate? Non resta che sperare.


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