Mercoledì 25 Novembre 2020
Incontro con il sindaco, che apre uno spiraglio. Restano rabbia e preoccupazione


Bagnini S. Teresa, toni accesi in municipio: si cerca una soluzione per pagarli

di Andrea Rifatto | 17/09/2019 | ATTUALITÀ

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L'incontro tra i bagnini e il sindaco

Potrebbe arrivare dal Comune la via d’uscita per risolvere, almeno in parte, la vicenda sul mancato pagamento dei bagnini che hanno svolto il servizio di salvataggio in mare sulla spiaggia libera di S. Teresa di Riva. Ieri mattina in municipio si è tenuto un faccia a faccia tra una rappresentanza dei giovani e il sindaco Danilo Lo Giudice, al quale hanno partecipato anche il portavoce dell’associazione nazionale Corpo Volontario di Soccorso in Mare, Alessandro Marco Gaglio e il dirigente dell'Area di Polizia Municipale, Diego Mangiò. Un incontro voluto dagli stessi bagnini per capire se sia possibile trovare soluzioni all’interno dell’Ente, visto che il Cvsm non può fornire risposte in tempi celeri sulla disponibilità delle somme da versare agli addetti al servizio, in quanto sta valutando con il proprio legale la strada da seguire per impugnare la cartella esattoriale da 26mila euro di Equitalia, che ha bloccato il mandato di pagamento del Comune con un pignoramento, oppure far accollare le spese al Comune di Taormina, in quanto secondo quanto sostiene l’associazione si tratta di somme inerenti un contenzioso con Palazzo dei Giurati. Tra bagnini o loro delegati erano presenti in 8 su 22 e tra questi diversi hanno fatto presente al portavoce del Cvsm come la vicenda sia poco chiara, nutrendo dubbi sulla versione fin qui raccontata, ossia che l’affidatario del servizio non fosse a conoscenza fino ai giorni scorsi della cartella di Equitalia. Gaglio, durante un confronto dai toni accesi, ha ribadito loro, sia in nostra presenza che poi durante l’incontro nella stanza del primo cittadino, come il Corpo Volontario di Soccorso in Mare sconoscesse la cartella di Equitalia e che iqualora l'avesse saputo non avrebbe emesso la fattura per vedersi poi pignorate le somme.

Sui costi il portavoce del Cvsm ha voluto precisare come dei 28mila 581 euro dell’appalto la quota spettante ai bagnini ammonta a 24mila 500 euro, a cui si aggiungono 1.550 euro per l’acquisto delle attrezzature, 1.540 euro per le assicurazioni e 550 euro tra le spese per la commissione gara e la fideiussione. I toni sono stati vivaci anche durante il confronto con il sindaco, che ha ascoltato le preoccupazioni dei bagnini e la spiegazione della vicenda da parte del rappresentante dell’associazione: il primo cittadino tiene soprattutto a trasmettere il messaggio che il Comune non ha responsabilità e ha prospettato una soluzione ancora tutta da verificare con gli Uffici, ossia una procedura sostitutiva per far versare le somme dal Comune direttamente ai bagnini, che potrebbero così incamerare il secondo acconto da 14mila 290 euro ricevendo quindi quasi il 60% di quanto loro dovuto. E alla fine dell’incontro immancabile la foto di gruppo per rassicurare l’opinione pubblica, anche se rabbia e preoccupazione tra i bagnini e le loro famiglie non sono di certo diminuite. Già da oggi il presidente del Corpo Volontario di Soccorso in Mare incontrerà i funzionari comunali per vedere se questa strada sia percorribile e nei prossimi giorni se ne saprà di più. Ma non è escluso che qualcuno tra gli addetti possa muoversi autonomamente tramite il proprio legale per vederci chiaro su tutta la questione.

Più informazioni: pagamento bagnini s. teresa  


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