Martedì 02 Marzo 2021
Proteste contro la Città metropolitana: "Termosifoni spenti, istituzioni assenti"


Aule gelide al "Pugliatti”, scatta lo sciopero degli studenti a Taormina e Furci - FOTO

di Andrea Rifatto | 08/01/2020 | ATTUALITÀ

1842 Lettori unici | Commenti 1

La protesta davanti al "Pugliatti" di Taormina

Al rientro dalle vacanze hanno trovato le aule gelide e si sono rifiutati di fare ingresso a scuola. Gli studenti dell’Istituto superiore “Salvatore Pugliatti”, nelle due sedi di Trappitello (Taormina) e Furci Siculo, hanno protestato questa mattina per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento dei plessi scolastici e hanno manifestato tutto il loro disappunto fuori dagli istituti. “Termosifoni spenti, istituzioni assenti, ma a pagare sono sempre gli studenti”, “Ignorati dalla provincia la protesta comincia”, “Cervelli gelati non concentrati”, “Noi al freddo non ci restiamo” gli slogan mostrati davanti al “Pugliatti” di Taormina. Nella sede taorminese il problema è dovuto al mancato funzionamento della caldaia, che ha lasciato al freddo l’ala destra dell’edificio servita dai termosifoni, mentre quella destra è dotata di pompe di calore alimentate dall’impianto fotovoltaico. Ma quasi tutti gli studenti hanno deciso di rimanere fuori dai cancelli per protesta. “Lo sciopero è stato organizzato per sollecitare la Città metropolitana ad intervenire ed erogare i contributi di loro competenza – spiegano i rappresentanti degli studenti Walter Micali, Carmela Caminiti e Giuliana Taormina – andremo avanti finché non sarà ripristinato l’impianto”. L’Istituto ha segnalato più volte i problemi tecnici all’ex Provincia ma finora la problematica non è stata risolta e anche oggi il dirigente scolastico Luigi Napoli ha interloquito con l'ex Provincia per ribadire le necessità dell'Istituto. Anche nella sede di Furci la mancata accensione dell’impianto di riscaldamento è dovuto ad un problema alla caldaia, già attenzionato dalla Città metropolitana, che potrebbe essere risolto già domani: anche qui gli studenti, rappresentati da Marco Finocchio e Attila Caminiti, non sono entrati in classe appellandosi alle istituzioni affinché i disagi vengano superati in tempi celeri, per consentire loro di tornare a fare lezioni senza dover patire il freddo.



COMMENTI

fahrenheit | il 08/01/2020 alle 23:26:06

vedere i ragazzi che protestano....a me mette allegria

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