Domenica 31 Maggio 2020
La minoranza liminese rileva la mancanza della soglia minima per l'approvazione


Aro Limina-Roccafiorita, chiesta la revoca: "Abitanti insufficienti"

di Filippo Brianni | 09/11/2016 | ATTUALITÀ

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Veduta di Roccafiorita e Limina

La minoranza di Limina accende una miccia che potrebbe far saltare l’intera programmazione della gestione del ciclo rifiuti dei comuni di Limina e Roccafiorita. Con una nota inviata al Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti, ha chiesto infatti la revoca dell’atto con cui il dirigente generale Domenico Armenio ha approvato, il 6 maggio scorso, il Piano di intervento dell’Ambito di raccolta ottimale (Aro) “Limina-Roccafiorita”, presentato dai due comuni per la gestione integrata dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di spazzamento stradale. Motivo? La popolazione dei due centri collinari non è sufficiente per dare vita ad un Aro autonomo. Per legge ci vogliono almeno 5.000 abitanti o quanto meno 3.000 per i comuni montani. Nel caso di Roccafiorita (montano) e Limina (parzialmente montano) non si superano i 1.200. E lo dimostrerebbe, secondo l’opposizione, lo stesso dato dei rifiuti prodotti, circa 400 tonnellate annue, che suddiviso per quella che statisticamente viene ritenuta la produzione media di ogni abitante si attesta intorno a 1.112 abitanti effettivi e reali nei due comuni. Lontanissimi, quindi, dagli almeno 3.000, anche tenendo conto della popolazione fluttuante, costituita in massima parte da cittadini italiani residenti all’estero che saltuariamente tornano per brevi periodi nei paesi di origine, dei picchi estivi e qualificando i due centri come montani. Secondo il Piano redatto dal Comune, invece, gli abitanti equivalenti nei due comuni sono pari a 3.032, considerando gli iscritti all’Aire. Pertanto, i consiglieri Nino Ragusa, Sarah Paratore, Domenico Saglimbeni e Filippo Rizzo hanno chiesto alla Regione di revocare in aututela il decreto di approvazione dell’Aro che, dovendo essere finanziata dai cittadini, potrebbe risultare eccessivamente onerosa.

Se passasse questa linea, due anni di lavoro dei due Comuni andranno in… pattumiera. Ma le Amministrazioni, per adesso, mostrano prudenza. Da Limina attendono di conoscere i dettagli della richiesta, che la minoranza ha inviato alla Regione ma non al Comune, e assicurano comunque la legittimità dell’Aro. Anche da Roccafiorita ritengono che l’Ambito di raccolta con il vicino centro liminese sia la soluzione più efficace ed economica possibile per i cittadini delle due comunità. Nell’ottobre 2014 i due Comuni aderirono all’Aro “Val d’Agrò” con Savoca, Antillo, Casalvecchio, Forza d’Agrò e Sant’Alessio, ma tre mesi dopo decisero di “mettersi in proprio” ritenendo fosse la scelta più conveniente soprattutto in termini di dimezzamento dei costi di gestione del servizio, vista l’omogeneità territoriale. 

Più informazioni: aro limina-roccafiorita  


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