Giovedì 20 Giugno 2024
Disagi per l'utenza costretta a lunghe code. L'Amministrazione torna alla carica


Alì, ufficio postale da un anno ad orario ridotto: protestano sindaco e cittadini

di Redazione | 31/05/2021 | ATTUALITÀ

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L'ufficio postale di Alì

Da un anno l’Ufficio postale di Alì continua a mantenere un’operatività limitata rispetto alla normale attività e ciò causa continui disagi all’utenza. Anche il sindaco Natale Rao, raccogliendo le lamentele della cittadinanza, ha protestato con i vertici di Poste Italiane invitandoli a riattivare i servizi a tempo pieno per tutta la settimana, dal lunedì al sabato. Ma al momento la situazione rimane immutata. Tutto è iniziato a marzo dello scorso anno, quando, per fronteggiare la pandemia, Poste ha deciso di ridurre l’attività dei propri uffici, concentrandola in alcuni giorni della settimana. Ciò è avvenuto soprattutto nei centri collinari, tra cui Alì, dove, inizialmente i servizi sono stati garantiti su tre giorni e dopo alcuni mesi, su richiesta dell’Amministrazione comunale, si è passati a quattro (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato). Situazione, questa, che permane ancora, nonostante i ripetuti inviti a ripristinare l’apertura dell’ufficio su sei giorni a settimana, com’era prima dell’emergenza sanitaria. Così l’Amministrazione aliese è tornata all’attacco, raccogliendo le proteste dei cittadini che, costretti a concentrare le operazioni solo in alcuni giorni della settimana, si ritrovano a dover fare delle file estenuanti fuori dalla porta in attesa che arrivi il proprio turno. Situazione questa che tenderà a peggiorare nelle prossime settimane quando, con la bella stagione, la popolazione tenderà ad aumentare.  “Fortunatamente non ci sono più le condizioni iniziali che hanno portato all’apertura saltuaria degli uffici – scrive il primo cittadino – ormai si parla di riapertura generalizzata di tutte le attività e dei settori finora ritenuti più rischiosi e Alì deve continuare a contare sulla regolarità di un servizio essenziale per il territorio”. Intanto gli utenti continuano a protestare.


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