Martedì 20 Ottobre 2020
Rapporto sicurezza redatto dal Cas: su 15 strutture servono subito interventi


A18, tra i ponti a rischio crolli anche il viadotto Bucalo a S. Teresa di Riva

di Andrea Rifatto | 24/08/2018 | ATTUALITÀ

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Il viadotto Bucalo dell'A18

C’è anche il viadotto Bucalo sull’A18 tra i 15 punti più critici con rischio di crolli inseriti dal Consorzio per le autostrade siciliane nella relazione sullo stato di sicurezza nelle due tratte principali gestite dal Consorzio, ossia l’A18 Messina-Catania e l’A20 Messina-Palermo. Lo riporta oggi Repubblica Palermo. Il viadotto che attraversa l’abitato di S. Teresa di Riva al km 24,400 della Messina-Catania, lungo 338 metri, insieme al cavalcavia di Giarre dove due giorni fa si sono staccati alcuni frammenti di calcestruzzo, è tra le infrastrutture sulle quali bisogna intervenire subito. Le altre sono il viadotto Pistavecchia, poco prima di Buonfornello, quello di Montagnareale, di Torrefortunato e di Mongiove, nel territorio di Patti, i cavalcavia 5, 12 e 13 nel Barcellonese, mentre nella tangenziale di Messina si ha una situazione critica per tre dei sette viadotti.

“Non si tratta di situazioni di estremo pericolo, si tratta di interventi di riparazione di parti superficiali che alterano il calcestruzzo – ha spiegato a Repubblica l’ingegnere Salvatore Minaldi, direttore tecnico e direttore generale facente funzioni del Cas - l’allarme c’è, anche perché se cade il calcestruzzo il danno non è di certo esiguo, ma sono interventi che riguardano parti superficiali”. Il report del Cas verrà presentato oggi alla Presidenza della Regione siciliana nel corso della riunione voluta dal presidente, Nello Musumeci, con i vertici del Consorzio e con l’Anas, per fare il punto sulle emergenze delle autostrade siciliane. Un documento che verrà costantemente aggiornato in quanto i tecnici del Consorzio autostradale stanno effettuando i sopralluoghi per acquisire tutte le informazioni necessarie e verificare altre necessità di intervento. Sul viadotto Bucalo a S. Teresa, che attraversa il popoloso quartiere di Sparagona passando sopra la Strada provinciale 23, il Cas è intervenuto nel 2013 con lavori di messa in sicurezza delle parti strutturali ammalorate, rimuovendo le porzioni di calcestruzzo in stato di degrado e trattando i ferri d'armatura con speciali malte, allo scopo di eliminare il pericolo che insisteva sulle strada sottostante. Negli anni precedenti erano state posizionate delle reti sotto le travi per evitare che la caduta di calcinacci potesse causare danni, ma negli anni le protezioni si sono deteriorate e non sono mancati gli episodi in cui parti distaccatesi sono finite al suolo. Adesso servono evidentemente altri lavori, anche perché l’impalcato è vicino al mare e quindi più esposto alla corrosione. 

Nei giorni scorsi il sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice, in seguito ai fatti di Genova, ha scritto al Cas chiedendo un intervento ispettivo sulle infrastrutture autostradali ricadenti nel territorio santateresino e di conoscere il punto sull'iter già attivato nell'aprile 2015 dopo la segnalazione dello stato di degrado dei piloni del viadotto Bucalo, a cui seguì un sopralluogo congiunto tra Consorzio e Comune.


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