Sabato 22 Settembre 2018
Accordo per installare un macchinario da cui ricavare 'in house' il compost


S. Teresa sperimenta il compostaggio di comunità: meno rifiuti e più risparmio

di Andrea Rifatto | 03/03/2018 | AMBIENTE

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La riunione in municipio

Alte percentuali di raccolta differenziata ma anche riduzione della quantità di rifiuti. Va in questa direzione l’iniziativa che vedrà nei prossimi mesi l’arrivo a S. Teresa di Riva di un compostatore di prossimità, impianto per il trattamento del rifiuto umido prodotto dalle utenze cittadine che rimarrà a S. Teresa anziché finire nei centri di stoccaggio autorizzati in Sicilia, spesso sovraccarichi di scarti tanto che non è raro che l’organico finisca nelle normali discariche. Ieri mattina in Municipio si è svolto un incontro per discutere i dettagli della proposta: presenti il sindaco Danilo Lo Giudice, la vice Annalisa Miano, il dirigente dell’Ufficio tecnico Francesco Pagano, il direttore dell’Aro comunale Onofrio Crisafulli, Melania Nicita dell’Ufficio speciale per il monitoraggio della Differenziata-sede di Messina e due rappresentanti dell’Associazione Italiana Compostaggio, il dottor Lo Re e l’ingegnere Favone. “S. Teresa è stato individuato come comune virtuoso in cui avviare questa fase sperimentale – spiega il sindaco - e noi abbiamo dato la nostra disponibilità. Ci verrà consegnata gratuitamente una compostiera elettromeccanica in comodato d’uso con una capacità di 80 tonnellate circa e secondo le previsioni, una volta espletati gli aspetti burocratici, contiamo prima del periodo estivo di poter essere pronti per partire”.

Il macchinario verrà installato nel terreno acquistato recentemente dal Comune a fianco del Centro comunale di raccolta di Catalmo e consentirà di produrre compost dai rifiuti organici, che necessitano di almeno tre mesi di trattamento prima di divenire terriccio da utilizzare in agricoltura e giardinaggio. “Un altro passo importante per la nostra comunità nell’ottica di una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti - ha aggiunto Lo Giudice – e ringrazio l’ingegnere Salvo Cocina, dirigente ad interim responsabile dell’Ufficio speciale Differenziata e da poche settimane dirigente generale dell'Assessorato dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità - per l’attenzione mostrata per il nostro paese”. Un esperimento a cui potrebbe far seguito l’acquisto di altri compostatori in modo da trattare “in house” l’umido e ridurre i costi di trasporto e smaltimento in discarica, che consentirebbero una diminuzione della bolletta a carico dei cittadini. L’attivazione di un compostatore di prossimità è tra l’altro prevista nel Piano dell’Aro.


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