Martedì 24 Novembre 2020
Un appello al sindaco Cateno De Luca: "Parliamone"


S. Teresa. Rifiuti, lettera aperta di un cittadino

di Santo Trimarchi | 17/06/2013 | AMBIENTE

3318 Lettori unici | Commenti 7

Il prof. Trimarchi

Caro Sindaco, da cittadino del Comune che Lei sta amministrando, sento di poterLe rivolgere un appello che viene innanzitutto dal cuore, avendo amore per il paese in cui abito, e poi dalla ragione, avendo presenti le direttive europee sui rifiuti ed i relativi studi del settore.  Ho certezza che da primo Cittadino saprà essere sensibile perché, prima di essere amministratore capace e politico esperto come ha ampiamente e chiaramente dimostrato, è un padre di famiglia, un cattolico fervente e praticante, un uomo che guarda al futuro e rispetta l’ambiente in cui vive.  Per questo accoratamente La invito ad aprire un dialogo con i suoi concittadini per valorizzare al meglio gli accordi già presi con gli undici comuni dell’hinterland in modo da evitare l’utilizzo della discarica di Ligoria e realizzare un piano rifiuti che preveda la raccolta differenziata, l’impianto di compostaggio, il recupero ed il riciclo in zona, affinché si possano garantire condizioni di sviluppo e nuova economia.  Ritengo il suo impegno determinante in questo senso perché ha l’autorità, il coraggio, la fiducia di tanti amministratori locali, le competenze necessarie e spero la volontà e l’oculatezza per dare una svolta nel modo di operare. Diversamente il nostro paese, suo di adozione per nostra bontà, e tutto il comprensorio vedranno tempi bui e conseguenze negative per scelte, ormai desuete nel resto dell’Europa, finalizzate ad interessi miopi di breve durata a scapito del bene comune, della salute pubblica e della tutela ambientale per il futuro.  Vorrei ricordare come incoraggiamento e sostegno che “ l’uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato” come recita la direttiva 99/31/CE perché in discarica debbono finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili.  Infatti, i residui di molti rifiuti, soprattutto di RSU organici, restano attivi per oltre 30 anni e, attraverso i naturali processi di decomposizione anaerobica, producono numerosi liquami (percolato) altamente contaminanti per il terreno e le falde acquifere. I tempi di degradabilità di molti materiali indifferenziati e pericolosi sono lunghissimi, fino a 1000 anni dopo la chiusura della discarica.  Inoltre è scientificamente provato che i rifiuti in discarica causano emissioni ad alto contenuto di CH4 e CO2, due gas serra responsabili dell’inquinamento dell’aria e dei cambiamenti climatici. Nel tutto si deve rilevare pure la deturpazione del paesaggio.  Davanti a questi dati ed alle situazioni prospettate, caro Sindaco, non ci sono disquisizioni possibili, giustificazioni razionali, calcoli di ragioneria contabile, criteri politici o morali e neanche progetti di esperti tali da prevedere, se pur temporaneamente, l’apertura della discarica di Ligoria senza guardare alla gestione moderna dei rifiuti ed alla qualità della vita nella riviera Jonica.  Davanti all’urgenza di questo problema, caro Sindaco, si gioca la sua credibilità di autentico e genuino Primo Cittadino, futuro punto di riferimento per la zona jonica e modello apprezzato per la stessa Regione Sicilia.  Caro Sindaco si trova davvero davanti all’occasione per dimostrare che i cittadini contano, per valorizzare le risorse ed i beni di questo territorio, per contribuire a migliorare le condizioni del nostro paese ed alimentare la speranza dei giovani, con la sua disponibilità ad incontrare ed ascoltare i suoi concittadini. Grazie, io ci credo. 

prof. Santo Trimarchi

Più informazioni: rifiuti  discarica ligoria  


COMMENTI

Roberto Cicala | il 17/06/2013 alle 21:41:45

Bellissima lettera, prof. Trimarchi, condivisibile in tutto ma, ovviamente imho, un po' egosita. Mi spiego meglio: sol perchè vi è la possibilità che Ligoria diventi di nuovo una discarica adesso protestiamo? Fino a che la spazzatura la "consegnavamo" in un'altra discarica magari lontana dal "nostro naso" nessuna lamentela? La differenziata, gli impianti di compostaggio e quant'altro serva ad essere più civili ed ecologici deve far parte della nostra cultura e del rispetto che abbiamo del nostro ambiente.

Pippo Sturiale | il 17/06/2013 alle 23:13:43

Si sappi che, prima di usare la discarica, questa deve essere messa a norma e che non vi si potrà scaricare un rifiuto che contenga umido; che il rifiuto, prima di finire in discarica, deve essere trattato; che l'umido deve essere raccolto a parte e smaltito in appositi impianti di compostaggio, meglio se in zona. La discarica è, se si usa come si è fatto finora, una bomba ecologica! Abbiamo un'acqua chimicamente perfetta, vogliamo tutelarla, vogliamo pensare alla salute ... spero che i capi siano migliori dei sostenitori!

Santo trimarchi | il 18/06/2013 alle 23:59:33

Caro Roberto, ti ringrazio per la condivisibilità, per l'attenzione prestata e per l'interesse manifesto rispetto al problema. L'essere civili e rispettosi dell'ambiente fa parte già della natura dell'uomo e della cultura dei cittadini consapevoli per una città a misura d'uomo. Personalmente ritengo che tutti i miei concittadini abbiano la stessa sensibilità nei confronti dell'ambiente e per quanto mi riguarda mi sono, a suo tempo, impegnato da educatore nella scuola, da attivista in associazioni e movimenti ambientalisti, da cittadino in casa, utilizzando la differenziata degli appositi cassonetti. Se l'appello al primo cittadino del nostro paese ti sembra un pò egoista........se chiedere di organizzare il proprio paese in modo civile ti sembra egoista....se pensare in ottica comprensoriale ti sembra ancora egoismo... mi duole aver toccato il sentimento ancorato a mentalità di parte ed ad una visione piccola piccola che non tiene conto del benessere comune!!!

Roberto Cicala | il 19/06/2013 alle 08:54:21

Prof. Santino non mi sono spiegato bene. Ritengo l'appello egoista non perchè rivolto al nostro Sindaco, ma perchè lanciato nel momento in cui vi è la possibilità di una riapertura della discarica a Ligoria. Come se i rifiuti a Motta S.Anastasia non inquinino o appunto perchè egoisticamente sono problemi loro. Il fatto poi che numerose di queste proteste (ma premetto che non è il suo caso) nascano da persone che fino all'altro giorno erano a decidere ed a governarci ed hanno tentato tutte le strade per riaprire la discarica, per rimetterla in funzione e che oggi gridano allo scandalo è un'altra storia, direi la solita storia. Chiudo qua e mi prometto (per l'ennesima vlta) di non intervenire più, per evitare altri equivoci. Con affetto, Roberto Cicala

Pippo Sturiale | il 19/06/2013 alle 11:12:27

Senti, Roberto, per intanto, non ti sognare di non intervenire più: tutti abbiamo il diritto-dovere di partecipare. Poi vorrei ricordarti che se tutto il rifiuto (tale e quale, senza alcun trattamento e per intero) va in discarica, sono contro qualsiasi discarica, in ogni posto pensabile. Se, invece, si rispetta la legge (si differenzia l'umido che va in centri di compostaggio, il 35-40%, si recupera carta, vetro, metalli, plastica ..., un altro 35-40%, si recuperano materiali ed energia) in discarica ci andrà una piccola parte, resa inerte chimicamente ... allora anche le discariche possono e devono esserci. In tal caso non saranno bombe ecologiche! Vedi, Roberto, è questo che vogliamo: una gestione virtuosa, economica ed ecocompatibile del rifiuto. E questo si può ottenere coinvolgendo tutta la gente: è così difficile mettersi insieme e ragionare!?!

Santo Trimarchi | il 19/06/2013 alle 14:10:04

Caro Roberto, condivido in pieno il commento del prof. Sturiale e potrei fare a meno di continuare ma ti voglio rassicurare che il tuo commento è stato utile per chiarire certe cose e la comunicazione sincera ha bisogno di esprimere ciò che uno sente. Tu hai fatto bene a manifestare il tuo pensiero e mi auspico che tu possa ancora partecipare alle discussioni, perchè dal confronto e dal ragionamento pacato senza preclusioni e pregiudizi possono venire fuori soluzioni vantaggiose per tutti, magari lo facessero sempre anche gli amministratori!!!

Antonio Pirri | il 03/07/2013 alle 00:49:43

Scusatemi se mi intrometto; Roberto credo che, proprio perché fino ad ieri nessuno ci ha voluto/potuto pensare, ritengo che oggi più che mai, viste le condizioni che si sono venute a creare (fine ATO e possibile ARO), soprattutto avendo un amministratore che sta dimostrando con i fatti la volontà di cambiamento, l'ingegnosità dell'innovazione per essere più vicino ai cittadini (mi riferisco ai comitati di quartiere) e che vuol fare di STdR un Comune Virtuoso, sia il momento giusto per cambiare all'insegna di un paese più pulito (creando economia e lavoro). Facciamo che l'interesse pubblico prevalga sul privato e continuiamo sulla strada dell'innovazione, che dal primo giorno questa Amministrazione, ne ha fatto un Cavallo di Battaglia. Mi trovo perfettamente in linea con il pensiero del Prof. Trimarchi anche perchè, durante gli incontri del Comitato Jonico per i beni comuni ci siamo più volte ritrovati a discutere su questi argomenti e la sensibilizzazione alle diverse amministrazioni erano continue. Scusate ancora per la breve parentesi (ma l'argomento è veramente piacevole). Buona Notte a Tutti P.S.:Roby ieri (vista l'ora) con la tua soluzione, mi hai salvato la vita!!

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