Mercoledì 23 Settembre 2020
Scarti ammassati spesso a fianco dei mastelli. Aumentano i costi per smaltire


S. Teresa, mole di rifiuti abbandonati da ignoti inquinatori: protestano gli utenti onesti

di Andrea Rifatto | 21/08/2020 | AMBIENTE

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Sacchi neri e indifferenziata abbandonati sui marciapiedi

Ancora abbandoni di rifiuti indifferenziati sul territorio di Santa Teresa e ancora degrado e inciviltà in varie zone del paese. Il fenomeno, come è noto, si accentua nella stagione estiva a causa dell’aumento delle presenze con l’arrivo di numerosi villeggianti, tra mordi e fuggi e proprietari di seconde case, e in alcuni punti si manifesta con notevole recrudescenza nonostante i continui interventi di bonifica attuati dal Comune. Negli ultimi giorni gli incivili si sono dati da fare all’estremità sud del paese, abbandonando numerosi sacchi neri di scarti indifferenziati lungo la via Sebastiano Famulari, la bretella che conduce dalla Statale 114 al lungomare a ridosso dei complessi abitativi situati tra la litoranea a piazza Antonio Stracuzzi. I rifiuti sono stati ammassati anche a fianco dei contenitori della raccolta porta a porta, facendo esplodere la rabbia di quanti rispettano le regole e conferiscono correttamente: uno spettacolo indecoroso per residenti e visitatori, che va in scena quasi ogni settimana proprio in quel tratto all’ingresso del paese. Un pessimo bigliettino da visita, dunque. “Benvenuti a Santa Teresa! Possibile che non si riesca a trovare una soluzione? - si chiede sconsolata una cittadina dinanzi all’ennesimo scempio - noi comuni e stupidi cittadini che abbiamo messo fuori il nostro mastello ben pulito e profumato dell’indifferenziata lo pagheremo solo 4 euro e questi chi li pagherà? Forse di questo turismo ne faremmo tutti volentieri a meno - aggiunge - ma pazienza, anche quest'estate ormai giunge al termine ed è l’unica consolazione che ci rimane”. I “furbetti” dei rifiuti che depositano spazzatura senza rispettare le regole la fanno quasi sempre franca e agiscono anche in piazza Stracuzzi, gettando i sacchetti dentro o intorno ai cestini gettacarte, quasi sempre durante la tarda serata, sbucando spesso dalle abitazioni della zona cercando di non farsi notare. In diversi casi, quindi, si tratta di utenze regolarmente registrate al Comune ma che si ostinano a non seguire le regole di conferimento con i bidoni dedicati a tale scopo. E beccarli non è facile, anche se bisognerebbe implementare i controlli: “Sono andati gli ispettori ambientali per trovare qualche ‘prova’ e vedere se riusciamo a capire qualcosa in più - dice l’assessore all’Igiene e Ambiente, Gianmarco Lombardo - per il resto ho chiesto che venisse rimossa questa vergogna. Chiederò se la foto-trappola che gira nella zona di Barracca fosse per caso installata lì”. Occhi elettronici e ronde sono le uniche soluzioni per contrastare il fenomeno degli abbandoni, che costituisce per il Comune anche un notevole costo economico per le bonifiche, visto che poi tali spese sono poi a carico di tutta la cittadinanza. “Noi ci ammazziamo a fare la differenziata che toglie mezz’ora ogni sera e il tempo per pulire i cestelli - dice un’altra residente di Santa Teresa - e nonostante le multe la gente continua”. Se l’opera di educazione e sensibilizzazione non funziona, dunque, serve più rigore.


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