Mercoledì 08 Luglio 2020
Risultati e criticità dal 2016 a oggi. Le percentuali del 2020 condizionate dalla pandemia


Quattro anni di raccolta differenziata a Santa Teresa: un bilancio tra luci e ombre

di Andrea Rifatto | 28/06/2020 | AMBIENTE

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La conferenza stampa al Palazzo della Cultura

Sembrano lontanissimi i tempi in cui la raccolta dei rifiuti a Santa Teresa avveniva con i cassonetti stradali. Da allora sono passati solo quattro anni, ma il sistema e le abitudini sono radicalmente cambiate e oggi la cittadina jonica ha fatto notevoli passi avanti sotto il profilo ecologico e ambientale. Il bilancio dei risultati raggiunti dal 2016 a oggi è stato tracciato dall’Amministrazione comunale in una conferenza stampa al Palazzo della Cultura-Villa Crisafulli Ragno, promossa nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione del programma Bandiera blu. A relazionare l’assessore all’Ambiente, Gianmarco Lombardo, affiancato da Francesco Gugliotta, responsabile della ditta Onofaro che gestisce il servizio, dal prof. Pippo Sturiale per il Comitato Jonico Beni Comuni (è anche esperto del sindaco per le tematiche ambientali) e dall’assessore Annalisa Miano. “Non possiamo che essere soddisfatti dei risultati raggiunti - ha esordito Lombardo - pur tra mille difficoltà ci siamo sempre mantenuti intorno al 76% annuo di differenziata e contiamo di chiudere il nostro mandato senza scendere sotto questa soglia. Nel 2020 incideranno però le percentuali di questi mesi di emergenza pandemia, visto che a marzo e aprile la differenziata si è fermata al 60% perchè le persone in quarantena avevano l’obbligo di conferire tutti i rifiuti come indifferenziati e per la chiusura del Centro comunale di raccolta”. 

Santa Teresa è passata nel 2016 dal 3,5 al 50% in un solo colpo: poi annualmente ha raggiunto il 74,76% (2017), 76,4% (2018) e 74,2% (2019) passando però dal 9° al 12° e scivolando poi al 38° posto in Sicilia, superata da altri comuni che sono evidentemente riusciti a fare meglio. “Le difficoltà maggiori dell’ultimo anno sono legate alla carenza di impianti dove smaltire, soprattutto per la frazione umida - ha evidenziato Gugliotta - e per alcuni mesi non abbiamo avuto altra soluzione che conferirla in discarica come indifferenziato. Le percentuali di differenziata ne hanno risentito e su di esse incidono anche gli abbandoni sul territorio, in questo periodo in particolare nel fine settimana”. Una criticità, quest’ultima, che l’assessore Lombardo monitora costantemente: “Già a giugno abbiamo notato che gli abbandoni sono la metà dello scorso anno, probabilmente per il calo delle presenze - ha detto - ma continuiamo controlli e sanzioni con la Polizia municipale e abbiamo posizionato diverse fototrappole”. A metà luglio dovrebbe tornare operativo senza restrizioni il Ccr e da settembre dovrebbe partire anche il sistema degli ecopunti per quanti conferiscono gli scarti direttamente all’impianto di raccolta. I problemi non mancano, come le code di auto che si formano spesso sulle strade dietro al mezzo di raccolta che non sempre riesce a transitare al mattino presto nonostante il servizio inizi alle 5: secondo il responsabile della ditta viene fatto il possibile per completare la raccolta in tempi celeri ma spesso i camion devono attendere a lungo per scaricare in discarica il rifiuto raccolto il giorno prima e dunque rientrano a Santa Teresa in ritardo rispetto all’orario prefissato. Sturiale ha auspicato la realizzazione di impianti di trattamento sul territorio, mentre Miano ha evidenziato l’importanza dell’opera di sensibilizzazione sui più piccoli, cittadini di domani. Alla conferenza erano presenti anche l’assessore Domenico Trimarchi, la presidente del Consiglio comunale Domenica Sturiale e il consigliere Santino Scarcella.


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