Martedì 23 Ottobre 2018
La minoranza presenta una mozione per informare sui servizi e sollecita il Ccr


Porta a porta Roccalumera: "Ancora troppi disagi, serve confronto con i cittadini"

di Redazione | 27/07/2018 | AMBIENTE

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Lo svuotamento di un cestello dell'umido

Creare un tavolo di confronto e partecipazione a cui siedano amministrazione comunale, consiglieri, ditta appaltatrice, responsabile del servizio appaltato, associazioni di categoria e rappresentanti di cittadini, al fine di migliorare la raccolta differenziata a Roccalumera. Lo chiede il gruppo di minoranza “Insieme per il futuro” con una mozione presentata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale, evidenziando come “l’avvio del servizio nel periodo estivo comporta maggiore difficoltà e, pertanto, necessita maggiore attenzione e cura da parte dell’Amministrazione e della ditta appaltatrice”. “La raccolta differenziata ed il raggiungimento di alte percentuali della stessa, ancora prima di essere un obbligo di legge, rappresentano un baluardo ambientale da sostenere e rafforzare sempre più con una azione informativa e di sensibilizzazione forte e costante che coinvolga gli utenti che sono i veri artefici della riuscita di questo ‘progetto ambientale’ – scrivono i consiglieri Rita Corrini, Tiziana Maggio, Ivan Cremente e Antonio Scarci – e l’avvio, come era ampiamente prevedibile, ha avuto delle difficoltà che però potevano, possono ancora e devono necessariamente essere affrontate e diminuite fino ad eliminarle completamente, ricorrendo a tutti i mezzi possibili messi a disposizione delle istituzioni e, quindi, dei cittadini. Si sono registrati notevoli disagi che, mediante il dialogo ed il confronto tra le varie parti interessate e/o le associazioni di categoria, possono essere sicuramente alleviati e/o eliminati attuando quanto previsto dal contratto ed adottando i necessari accorgimenti”.

L’opposizione rileva come “alcuni servizi e/o lavori e/o attività previsti nel capitolato speciale d’appalto e posti a base di gara ed altri servizi c.d. aggiuntivi offerti dalla ditta aggiudicataria – facenti parte, pertanto, del contratto di cui in premessa – sono stati attivati parzialmente ed alcuni, addirittura ancora non attivati; la raccolta di rifiuti organici (umido) solo due volte a settimana nel periodo estivo e, soprattutto per le attività commerciali di ristorazione, rappresenta un problema che se non affrontato per tempo rischia di diventare anche un problema di natura igienico sanitaria; il mancato avvio per tempo del Centro comunale di raccolta (Ccr) crea notevoli disagi in quanto priva gli utenti che producono quantità abbondanti di rifiuti di effettuare un corretto smaltimento (basti pensare a produzione di plastica, vetro, carta, umido derivanti da attività commerciali tipo, ristoranti, pizzerie, rosticcerie, ecc.); la maggior parte degli utenti non è a conoscenza dei servizi (sia originariamente previsti sia aggiuntivi per offerta della ditta) che sono contemplati nel contratto e, quindi dovuti, nonché il relativo cronoprogramma di attuazione; fra i servizi contrattualizzati previsti/aggiuntivi ce ne sono alcuni che possono diminuire di molto i disagi in atto presenti (compostaggio domestico, compostaggio presso Ccr, isole ecologiche per villeggianti, centro di riuso, giornate ecologiche, manifesti e altro per piano di comunicazione, etc.) e di tali servizi non viene data ampia e completa diffusione sul sito internet del comune e/o della ditta appaltatrice, né sulla App del Comune (risultano, per la maggior parte, ancora in allestimento)”.

La mozione impegna quindi sindaco e Giunta a dare massima pubblicità dei servizi previsti dal contratto – anche di quelli a richiesta individuale – disponendo la pubblicazione degli allegati al contratto ritenuti utili (es.: capitolato speciale d’appalto, relazione tecnica organizzativa, relazione servizi aggiuntivi, campagna di comunicazione, etc.) e relativo cronoprogramma di attuazione; a relazionare sulle motivazioni che hanno impedito l’avvio di alcuni servizi previsti nel contratto e come si intende porre rimedio; a predisporre un “Regolamento comunale per il compostaggio” ed accelerare l’uso di compostiere domestiche “offerte” dalla ditta appaltatrice; a tal proposito giova attenzionare la delibera di Giunta Regionale n. 252 del 13/07/2018 avente ad oggetto “Linee guida destinate ai Comuni per l’adozione di appositi regolamenti per il compostaggio – Apprezzamento”; a dare formali indicazioni sul funzionamento del servizio nelle contrade sparse del territorio comunale (es. contrada Contrisa, ecc.) e su come devono conferire i rifiuti i cittadini proprietari di immobili sparsi sul territorio. Tale richiesta riveste carattere d’urgenza per creare meno disagi possibili con l’avvicinarsi del mese di agosto ed al fine di evitare il nascere di eventuali problemi di natura igienico sanitaria. Si chiede, pertanto, che venga convocato appositamente un Consiglio comunale e di valutare l’opportunità di svolgerlo in seduta aperta alla Antica Filanda e/o al Centro sociale per consentire la massima partecipazione dei cittadini.


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