Lunedì 26 Ottobre 2020
Interrogazione della minoranza: il sistema di telecontrollo non è sufficiente


La spiaggia di S. Teresa violentata dalla fogna: uno scempio che continua e va fermato

di Andrea Rifatto | 05/01/2020 | AMBIENTE

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Lo sversamento del 26 dicembre sotto via Del Carmine

La spiaggia di S. Teresa di Riva continua a essere violentata dagli sversamenti di fognatura provenienti dalla condotta del lungomare, che va in tilt a ogni intasamento o problema tecnico del sistema di sollevamento che spinge i liquami fino al depuratore, facendo esplodere le acque nere sull’arenile dai troppo pieno. Fuoriuscite che non si sarebbero più dovute verificare, o comunque raramente, dopo l’attivazione del sistema di telecontrollo, costato 43mila 516 euro, che serve proprio a controllare da remoto tramite computer le stazioni di sollevamento e ricevere tramite un sms o una telefonata le segnalazioni sui malfunzionamenti per intervenire anticipando sversamenti in spiaggia. Ma nelle ultime settimane qualcosa non ha funzionato. Due consiglieri di minoranza, Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro, hanno presentato nuovamente un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Danilo Lo Giudice per avere chiarimenti. “Dal 23 dicembre al 2 gennaio si sono registrati almeno tre sversamenti sulla spiaggia con enorme fuoriuscita di liquami tra la via Del Carmine e piazza Marina Militare Italiana  – scrivono – e più volte il Comune ha fatto ricorso all’autoespurgo per cercare di normalizzare la situazione igienico-sanitaria, da considerarsi a dir poco precaria”. I due evidenziano come “il problema si sta riproponendo e in modo purtroppo costante in questo periodo e l’immagine data ai turisti non è certo edificante, tenuto conto della vocazione turistica di Santa Teresa che si fregia dell’ottenimento della Bandiera blu”.

Scarcella e Migliastro ricordano come “il sindaco aveva rassicurato del perfetto e regolare funzionamento del nuovo sistema di controllo a distanza” e sottolineano come “in previsione dell’estate quanto accaduto non è certamente di buon auspicio”, ricordando che “la realizzazione della rete fognaria non è più procrastinabile e la salute pubblica è obiettivo primario e prioritario”. A Lo Giudice chiedono quindi “se l’Amministrazione intende procedere con estrema urgenza alla realizzazione della rete fognaria; se per gli sversamenti sono stati adottati provvedimenti in materia di igiene e sanità e se intende rendere edotte le Autorità competenti; gli importi pagati dall’Amministrazione per l’intervento dell’espurgo da giugno 2017 a oggi; il costo del nuovo sistema di controllo a distanza e se sia funzionante e, in caso negativo, le cause del malfunzionamento visti i frequenti sversamenti dell’ultimo periodo”. Una soluzione di certo va trovata, perché non è più ammissibile che la spiaggia, definita dallo stesso sindaco la nostra ricchezza più importante, continui ad essere maltrattata così, anche perché la Bandiera blu vige tutto l’anno e non solo nei periodi estivi e dunque l’arenile va protetto e curato sempre.


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