Venerdì 30 Ottobre 2020
Il distributore sorge in piazza Borgo Marino. Gli utenti avranno sconti anche sulla Tari


Inaugurata la casa dell’acqua di S. Teresa: “Meno plastica e più risparmio" - FOTO

di Andrea Rifatto | 19/03/2016 | AMBIENTE

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Il taglio del nastro inaugurale

Festa con… l’acqua stamane a S. Teresa di Riva per l’inaugurazione della “Casablu”, il primo distributore automatico di acqua potabile della cittadina jonica collocato sul lungomare nella piazzetta del rione Borgo Marino. Dopo un lungo iter avviato negli anni scorsi su iniziativa dell’attuale vicesindaco Danilo Lo Giudice, l’acqua ha iniziato sgorgare dopo la benedizione dell’impianto da parte di padre Gerry Currò e il taglio del nastro per mano del sindaco Cateno De Luca e dello stesso Lo Giudice. Da oggi sarà dunque pienamente operativo a disposizione della cittadinanza. “Un altro obiettivo raggiunto – ha evidenziato il sindaco nel suo intervento – su un tema molto attuale come quello dell’acqua, su cui abbiamo avviato diverse strategie per innalzarne il livello di qualità, intervenendo soprattutto sulla rete idrica, sui serbatoi ma allo stesso tempo promuovendo iniziative come la casa dell’acqua”. Diversi i vantaggi per gli utenti: il minor consumo di plastica, visto il ridursi dell’acquisto di acqua in bottiglia, consentirà infatti un risparmio economico e allo stesso dei naturali vantaggi per l'ambiente: “Oltre a ciò – ha aggiunto De Luca – abbiamo già previsto degli sconti sulla tassa dei rifiuti (Tari) visto che grazie al prelievo di acqua dalla Casablu si avrà una minore produzione di rifiuti plastici”. All’inaugurazione sono intervenuti anche Giuseppe Sturiale, esperto dell’Amministrazione in materia ambientale, e il presidente del Comitato Jonico Beni Comuni Salvuccio Irrera, che hanno sottolineato come si avranno effetti positivi sulla collettività vista la diminuzione della quantità di rifiuti da smaltire e delle emissioni di Co2 in atmosfera e come sia ormai indispensabile avviare percorsi virtuosi che vedono il recupero e il riciclo come punti cardine. Il sindaco di S. Teresa ha annunciato poi che sono già allo studio dei sistemi per proteggere il distributore sia dalle intemperie, che nei mesi invernali potrebbero rendere difficile agli utenti il prelievo di acqua, che da eventuali vandali che potrebbero sabotare l'impianto. Grande curiosità ed entusiasmo tra i santateresini presenti, che hanno subito testato l'erogatore le cui caratteristiche sono state spiegate dai responsabili della ditta che gestirà il servizio.

Come funziona la Casablu. Il distributore sarà gestito da una società di Gravina di Catania che ha avuto la concessione per i prossimi sette anni in cambio del pagamento al Comune di una somma pari ad 8mila euro. È dotato di un sistema di purificazione ed erogherà acqua naturale refrigerata al costo di 0,04 euro al litro, mentre l’acqua gasata refrigerata costerà 0,06 euro al litro. Per usufruirne bisognerà attivare la “Casablu card”, una scheda ricaricabile acquistabile presso due tabaccherie di via Regina Margherita (ai civici 291 e 472) al costo di 5 euro (con 3 euro di credito). Per la prima settimana, da oggi al 26 marzo, i possessori della card potranno usufruire del servizio gratuitamente. La “casa dell’acqua” potrà essere utilizzata anche dai non residenti. La ditta dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto e sostenere i costi di gestione. Il Comune, oltre a garantire l’alimentazione idrica e la pulizia degli spazi, si è impegnato a non affidare ad altri soggetti, per i prossimi sette anni, l’installazione di altre case dell’acqua su tutto il territorio comunale.


Più informazioni: casa dell'acqua santa teresa di riva  


COMMENTI

roberto m moschella | il 19/03/2016 alle 23:00:34

Sarebbe stato piu' corretto scrivere ''gassata'' e non gasata che avrebbe un altro significato e valore grammaticale, benche' alcuni , a torto, vorrebbero sostenere che i termini siano equivalenti. Mi auguro che questa iniziativa sia realmente quella che viene descritta nell'articolo e che non sia invece il primo passo verso la privatizzazione totale del bene acqua.

Pippo Sturiale | il 20/03/2016 alle 08:39:26

Naturalmente occorre sempre che i cittadini vigilino perché, io ho 70 anni e sono poco gasato (un diesel) ... e non mi piace l'acqua gassata!

Pippo Sturiale | il 20/03/2016 alle 15:15:21

Comunque durante l'inaugurazione il problema dell'acqua bene comune su cui non si specula è stato evidenziato ... e il Sindaco si è impegnato in questo senso ed anche per una corretta politica ambientale a partire dalla raccolta differenziata.

roberto m moschella | il 21/03/2016 alle 21:13:50

Ho appreso, da grande, che gli impegni presi dai personaggi politici lasciano il tempo che trovano. Non dubito della buona fede di questa amministrazione che ha detta di molti si sta rivelando di gran lunga migliore della precedente, ma come disse il grande maestro Leonardo Sciascia,-'' il potere sta altrove'' .E' sempre avvenuto che quando il Potere ordina bisogna obbedire. Purtroppo riguardo l'acqua la questione esce dai nostri miseri confini ed interessa tutta l'umanita'. Il potere ha deciso di metterci le mani sopra ( la rete e' piena di articoli sull'argomento e per chi volesse informarsi c'e' sufficiente materiale anche in lingua italiana) e nulla noi possiamo per contrastare questa riduzione in schiavitu'. quando arrivera' il momento anche santa teresa si dovra' adeguare.

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