Sabato 31 Ottobre 2020
In occasione della Giornata provinciale del dottore in scienze agrarie e scienze forestali


Agricoltura sostenibile e no ai pesticidi, agronomi a confronto a Messina

23/05/2015 | AMBIENTE

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Schillaci, Crisafulli, Di Bella, Andaloro, Triolo, Solano

Ha avuto luogo presso la Sala Borsa della Camera di Commercio di Messina la III edizione della “Giornata Provinciale del Dottore in Scienze Agrarie e Scienze Forestali” organizzata dall’Associazione dei Dottori in Scienze Agrarie e Scienze Forestali della provincia di Messina (Adaf). Dopo una introduzione ai lavori del presidente Gabriele Schillaci, ha portato i saluti il commissario della Camera di Commercio, Francesco De Francesco, con l’auspicio che le imprese presenti sul territorio continuino a crescere ed essere competitive, coadiuvate da tecnici altamente qualificati. Il convegno - moderato da Roberta Andaloro, vice presidente dell’associazione - utile quale attività di aggiornamento professionale, è stato incentrato su tematiche importanti legate alla sostenibilità delle produzioni agricole in un’ottica di riduzione dell’uso dei pesticidi sul territorio. Presenti anche gli altri componenti del consiglio direttivo dell'Associazione dei Dottori in Scienze Agrarie e Scienze Forestali di Messina, come Alfredo Crisafulli (tesoriere), Francesco Solano, e gli agronomi di S. Teresa di Riva Massimo Di Bella ed Emanuele Triolo (segretario). I relatori, estremamente qualificati e con riconosciuti meriti professionali, hanno discusso su temi molto attuali; nello specifico, Giuseppe Marano, direttore dell’Osservatorio per le Malattie delle Piante U.O. 42 di Acireale, ha posto l’accento sulle norme di difesa integrata per la Sicilia, nonché una profonda e attenta dissertazione del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci che ha recepito la direttiva 2009/128/CE con decreto legislativo del 14 agosto 2012. Lo stesso Marano si è dimostrato, come sempre, interessato alle problematiche presenti sul territorio siciliano e pronto ad affrontarle a spada tratta, promuovendo tutta una serie di attività in campo e di monitoraggio da svolgersi in sintonia con imprenditori agricoli e operatori del settore per una migliore riuscita dei piani. Sulla stessa scia, Graziano Corno, responsabile dell’Unità Operativa fitosanitaria 118 di Milazzo, che ha evidenziato le problematiche connesse al settore del vivaismo nella provincia di Messina, soffermandosi sugli aspetti tecnici legati all’attività di produzione in ambiente confinato. Ha preso poi la parola Mario Davino, docente di Patologia Vegetale presso l’Unversità degli Studi di Catania, il quale è stato tra i primi - se non il primo - a segnalare nel lontano 1988 la presenza in Sicilia della malattia del Ctv (Virus della tristezza degli agrumi). Lo stesso ha avuto modo di porre l’accento sulla nuova potenziale malattia dell’Hlb (HuangLongBing). L’esperienza del gruppo d’acquisto solidale EcoGAStronomia della Fondazione Comunità di Messina, attraverso Giuseppe D’Avella ha dimostrato che attraverso le scelte d’acquisto è possibile supportare le aziende locali ed il territorio favorendo i prodotti “buoni, puliti e giusti”, la filiera corta, i costi contenuti e l’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro di persone fragili. Ha chiuso i lavori Walter Davino, professore associato di Patologia vegetale presso l’Università degli Studi di Palermo, parlando delle più comuni patologie che colpiscono il comparto olivicolo nazionale, soffermandosi su quella che per adesso desta più preoccupazione, cioè la Xylella fastidiosa. Su questa tematica si è acceso un vivace dibattito, anche alla luce delle nuove direttive comunitarie, in via di emanazione, che porterebbero il comparto a dover ripensare tutto i processi produttivi con notevoli vincoli al commercio internazionale, alla produzione e movimentazione delle piante siano esse ornamentali che industriali comportando pesanti ricadute in termini occupazionali.
Un acceso dibattito ha chiuso i lavori del convegno, ribadendo l’importanza dei temi trattati e la promessa di un approfondimento con tutti i soggetti interessati dal nuovo Piano d’Azione Nazionale, che imponendo nuove regole e strategie di difesa integrata sia in ambito agricolo che urbano (Aree metropolitane, strade Nazionali, ferrovie, aree portuali etc.); costringerà molti amministratori a predisporre piani, regolamenti comunali per l’uso dei prodotti fitosanitari. E vista l’alta specializzazione che verrà richiesta, saranno i professionisti agricoli i primi attori di questo cambiamento.  


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