Lunedì 22 Ottobre 2018
Stanziate le somme per ripulire i percorsi. Ma serve una manutenzione costante


Corridoi ecologici dell’Agrò, l’Unione dei Comuni scende in campo

di Andrea Rifatto | 24/04/2018 | AMBIENTE

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Garantito anche quest’anno l’intervento dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani per la pulizia straordinaria dei corridoi ecologici lungo il torrente Agrò. L’ente sovracomunale sembrava non intenzionato a volersi occupare della scerbatura e della pulizia dei percorsi così come fatto negli ultimi anni ma ieri la Giunta guidata dal presidente Fabio Di Cara, sindaco di Forza d’Agrò, ha stanziato la somma di 40mila euro che servirà sia alla manutenzione dei corridoi, che ricadono nel territorio dei comuni di Sant’Alessio, Savoca, Casalvecchio e Forza d’Agrò, che ad effettuare interventi compensativi di disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione negli altri comuni, ossia Furci, Roccalumera, Pagliara, Mandanici, Antillo, Limina e Roccafiorita. La somma sarà suddivisa in circa 30mila euro per i lavori nei percorsi dell’Agrò e la restante per le disinfestazioni. Uno stanziamento incrementato rispetto a quello dello scorso anno, quando l’Unione dei Comuni mise a disposizione 27mila euro, di cui 16mila 500 per i corridoi. Le somme sono state messe a disposizione del responsabile dell'Area Tecnica per il successivo affidamento dei lavori. Un intervento una tantum, che certamente non risolverà i problemi dei corridoi ecologici e le criticità presenti ormai da anni. “I corridoi ecologici non appartengono all’Unione dei Comuni ma ricadendo nei territorio dei singoli comuni diventano patrimonio del singolo ente da salvaguardare – aveva ribadito nei giorni scorsi Fabio Di Cara - scaricare sull’Unione è comodo, anche perché l Unione lo pulisce una volta l’anno ma lì serve una manutenzione continua. L'Unione non ha la competenza e finora ha sostituito l’immobilità dei Comuni”. Sabato scorso amministratori e volontari di Sant'Alessio hanno ripulito l'area antistante la cavea per ridare in minimo di decoro quantomeno in vista del 25 aprile e del 1° maggio. 


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