Venerdì 21 Settembre 2018
Nessuna certezza sugli stipendi. Ragusa avverte sul rischio di stop alla raccolta


Ato Me4 senza soldi, lavoratori in sciopero e il commissario diffida i Comuni

di Andrea Rifatto | 15/05/2018 | AMBIENTE

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Proclamato un nuovo sciopero dai lavoratori dell’Ato Me4, impiegati nel servizio rifiuti in numerosi comuni della zona jonica, come Giardini, Letojanni, Sant'Alessio, Forza d'Agrò, Casalvecchio, Antillo, Savoca, Scaletta, Itala, a causa del mancato pagamento degli stipendi da parte dell’Ufficio del commissario straordinario. Lo ha reso noto la Fp Cgil di Messina tramite il segretario provinciale Carmelo Pino, con una nota inviata al commissario straordinario dell’Ato Me4, Ettore Ragusa, e per conoscenza al prefetto di Messina e alla Commissione nazionale di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Gli addetti incroceranno le braccia il 25 maggio per l’intera giornata (sei ore) garantendo comunque i servizi essenziali così come previsto dalla Legge e dal Ccnl. Il sindacato il 2 maggio ha avviato la procedura di conciliazione per quanto riguarda il pagamento della mensilità di aprile 2018, che però ha avuto esito negativo in quanto Ragusa ha comunicato di non essere in condizioni di pagare gli stipendi in quanto le disponibilità di cassa non lo consentono. Vista l’assenza di certezze l’assemblea dei lavoratori dei cantieri di Ato Me4 ha quindi deciso di scioperare.

Appresa tale intenzione Ragusa ha subito diffidato le amministrazioni comunali e gli uffici tecnici ed economici preposti a predisporre con estrema urgenza i bonifici di pagamento delle fatture scadute relative alla gestione commissariale, in modo da poter procedere al pagamento delle spettanze del personale Ato Me4. Il commissario ha fatto presente come a causa del mancato o ritardato pagamento delle fatture pregresse la Struttura commissariale non è più in grado di svolgere con regolarità il servizio di gestione integrata dei rifiuti e ha quindi declinato ogni responsabilità sia di natura igienico-sanitaria e ambientale che di natura penale derivante dalla sospensione e/o ritardo del servizio, imputabile esclusivamente ai Comuni inadempienti.


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