Domenica 24 Settembre 2017
Il 1° luglio l'accoglienza nell'ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo


S. Teresa. In paese le reliquie di Santa Teresa d'Avila

30/06/2015 | STORIA

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La lunetta a mosaico raffigurante Santa Teresa d'Avila

In occasione dell'arrivo a S. Teresa di Riva delle reliquie di Santa Teresa d'Avila, nel quinto centenario della nascita (1515-2015), pubblichiamo un estratto dal libro di Salvatore Coglitore, “Beata Vergine del Monte Carmelo”, in cui l'autore spiega la scelta del nome della cittadina jonica. Non fu soltanto un omaggio alla seconda moglie del re borbonico Ferdinando II, Maria Teresa Isabella d'Asburgo-Teschen, ma anche un segno di devozione nei confronti di Santa Teresa D'Avila, la prima Santa carmelitana. L'evento di mercoledì 1 luglio, intanto, sancirà l'inizio dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo, Patrona della cittadina jonica. Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 6, presieduta dal parroco don Fabrizio Subba, la statua della Madonna del Carmelo verrà collocata sulla vara. Alle ore 18 avrà luogo l'accoglienza delle reliquie di Santa Teresa d'Avila all'ingresso del paese, lato Nord. Da qui i fedeli si sposteranno in processione fino alla chiesa parrocchiale, dove alle 19 è in programma la celebrazione eucaristica presieduta da Padre Francesco Genco, priore del Carmelo di San Giovanni La Punta (Ct). Ecco l’estratto dal libro “Beata Vergine del Monte Carmelo” di Salvatore Coglitore:

“Ferdinado II di Borbone (1810-1859) Re delle due Sicilie, per ingraziarsi le borgate della Marina a discapito di Savoca, che ormai  dava segni evidenti di decadenza, il 1°luglio 1853 firmò a Gaeta il decreto che sanciva, a partire dal 1° gennaio 1854, l’autonomia delle borgate Furci, Bucalo e Portosalvo-Baracca da Savoca. Anziché dare al novello comune il nome di Furci, per come si era stabilito nella seduta dei decurioni (consiglieri comunali) nel 1851, su iniziativa di don Giuseppe Caminiti (1814-77 padre dell’Autonomia, come ci riporta Giuseppe Trischitta nel suo “cenni storici su Savoca”, per ringraziare il Re di avere firmato il decreto di autonomia, stabilì di sua sponte a far dare al comune il nome di “Santa Teresa” in onore alla seconda moglie del Re borbonico Ferdinando II, Maria Teresa Isabella d’Asburgo-Teschen (1816-67) figlia dell’arciduca d’Austria Carlo. Ma padre Giampietro (alias Giuseppe Rigano) ci riferisce che il nome dato fu anche in onore a Santa Teresa d’Avila (la prima Santa Carmelitana) a cui i marinoti (in particolare i bucaloti) erano ferventi devoti sin dal XVI°  secolo. Nel prospetto della chiesa proprio sopra le porte ci sono tre lunette rifinite a mosaico realizzate nel 1934 in occasione della inaugurazione, opera dell’artista messinese Adolfo Romano (1894-1972) raffiguranti, quella di destra Sant’Alberto, quella di centro la Madonna del Carmelo mentre quella di sinistra  è proprio Santa Teresa d’Avila. Insomma, i Marinoti presero, come si suol dire, due piccioni con una fava”.

Il libro può essere acquistato al santuario Madonna del Carmelo, alla tabaccheria-edicola di Paolo Latto e al negozio Help Service, in via Regina Margherita, a S. Teresa di Riva. Parte del ricavato delle copie vendute in chiesa sarà devoluta in beneficenza.

 

L'arrivo delle reliquie in chiesa

Più informazioni: madonna del carmelo  


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