Venerdì 24 Novembre 2017
Lo storia del nizzardo medaglia di bronzo per aver combattuto per la Patria


I garibaldini della riviera jonica: Francesco Briguglio

di Salvatore Coglitore e Carmelo Santisi | 08/09/2015 | STORIA

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Francesco Briguglio

Grazie all’appello che abbiamo lanciato alcuni anni fa, l'elenco dei garibaldini della riviera jonica è notevolmente cresciuto. Gli ultimi due nomi registrati sono: Domenico Minardi, proveniente da Messina, che si trasferì a S.Teresa di Riva, nella zona di Torrevarata, in occasione del terremoto; Fortunato Pugliatti, che tra l’altro, nel 1923, fu anche sindaco di S. Teresa di Riva. Di quest’ultimo, ancora sono conservati presso gli eredi sia il vestito che la spada, mentre del Minardi, esiste ancora il fucile. Ecco, invece, alcune notizie su un garibaldino che per certi versi è legato a S.Teresa. Francesco Briguglio nasce il 17 luglio 1835 nella Marina di Fiumedinisi nella casa sita ‘nto Ciumareddu (oggi Via Garibaldi del Comune di Nizza di Sicilia), da Paolo e Concetta Russo, e muore a Nizza di Sicilia il 21 maggio 1912, nel cui cimitero riposa. Della sua vita e del suo contributo alla lotta per l’Unità d’Italia a tutt’oggi poco si conosce, tranne che fu studente in legge presso l’Università di Napoli dove sicuramente entrò in contatto con le idee liberali del Mazzini. Era molto vicino alla famiglia del colonnello Giovanni Interdonato e presso l’Archivio di Stato di Palermo è conservato un documento del 1861 nel quale è detto che gli viene conferita la medaglia di bronzo ed un vitalizio per aver ben combattuto per la Patria. Dal 1862 al 1865, come risulta dall’Annuario del Ministero delle Finanze del Regno d’Italia, Francesco Briguglio è gestore della ricevitoria del lotto del Comune di Nizza Sicilia. Nel 1886 sposa Provvidenza Micalizzi (originaria di Antillo), figlia di Giuseppe Micalizzi e Caterina Di Bella, la quale gli diede tredici figli: Paolo, Concetta Amalia, Letterio, Salvatore Natale, Giuseppa, Antonina, Maria, Faustino, Fortunata, Annunziata, Elisa, Carmelo Giuseppe e Mario. Nel 1908, due di essi, Letterio e Faustino, si trasferirono a S. Teresa di Riva per iniziare, in un locale ubicato sulla Via Regina Margherita all’angolo di Via Salita Stazione a Pozzo Lazzaro, la prima attività di pasticceria della cittadina jonica (specializzata, in un primo momento, nella produzione di confetti). Sarà un caso, ma l’edificio dove i fratelli Briguglio iniziarono la loro attività commerciale era di proprietà del patriota Santi Lo Giudice, uno dei padri dell’autonomia antillese che lo aveva realizzato nel 1874. L’attività dolciaria della famiglia Briguglio durò fino al 2009, giusto in tempo per festeggiare il 100° anniversario dalla nascita.


COMMENTI

Salvatore Coglitore | il 08/09/2015 alle 15:26:57

A breve altre notizie di garibaldini dimenticati della riviera jonica, nativi di Forza d’Agrò, Casalvecchio Siculo, Savoca, Limina, Pagliara, Fiumedinisi, Mongiuffi Melia, ecc.

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