Giovedì 29 Giugno 2017
I nuovi ruoli della maggioranza di S. Teresa dopo il no alle dimissioni dell'ex presidente


Trimarchi in Giunta e Veri in Consiglio: le nuove cariche dell'Amministrazione Lo Giudice

di Andrea Rifatto | 19/06/2017 | POLITICA

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Domenico Trimarchi e Santino Veri

Che Santino Veri fosse restio a dimettersi da consigliere comunale di S. Teresa di Riva per mantenere solo la carica di assessore era apparso chiaro già all’indomani delle elezioni. La conferma della sua volontà di non lasciare lo scranno di maggioranza, così come era stato stabilito in un patto siglato il 4 febbraio dalla compagine “GoverniAmo S. Teresa”, che prevedeva come condizione per entrare nell'Esecutivo quella di dimettersi per far spazio agli altri componenti della lista non eletti, è arrivata ieri mattina, al culmine di un lungo faccia a faccia iniziato sabato in municipio tra il sindaco Danilo Lo Giudice, gli assessori in pectore e i consiglieri di maggioranza. A differenza di Annalisa Miano, Gianmarco Lombardo ed Ernesto Sigillo, che hanno riposto piena fiducia nel primo cittadino, ricevendo opportune garanzie e accettando di dimettersi da consiglieri per divenire assessori senza mantenere la doppia carica (consentita dalla legge a due membri della Giunta), Veri, terzo degli eletti con 662 preferenze, ha mostrato sin da subito segni di insofferenza e messo alle strette ha preferito non rispettare il patto e rinunciare all’assessorato rimanendo in Consiglio, dove fino all’11 giugno ha ricoperto la carica di presidente. I dodici componenti della lista “GoverniAmo S. Teresa” e il sindaco Danilo Lo Giudice hanno quindi raggiunto una nuova intesa dopo l'accordo di febbraio, con il quale venivano definiti i ruoli che, in caso di vittoria, sarebbero stati rivestiti all'interno della futura compagine di governo. Accordo, fa osservare qualcuno, che comunque era stato già “violato” in quanto prevedeva l’ingresso in Giunta di Cateno De Luca come vicesindaco fino al 31 dicembre, con la nomina di Sigillo assessore partire dall’1 gennaio 2018, e non faceva riferimento alle modalità di assegnazione della vicesindacatura. Negli ultimi giorni, invece, le cose sono cambiate e De Luca ha rinunciato a far parte del governo cittadino, infuriato dopo il mancato risultato raggiunto dalla sua lista nel conquistare anche la minoranza consiliare, mentre è stato deciso che la carica di vicesindaco verrà ricoperta a turno da tutti i componenti della Giunta.

A sostituire Santino Veri in Giunta sarà Domenico Trimarchi, che era stato indicato come vicepresidente del Consiglio comunale. Confermato il ruolo di presidente del Consiglio per Domenica Sturiale, mentre Cristina Pacher sarà vicepresidente al posto di Trimarchi. Capogruppo di maggioranza sarà Dario Miano, sua vice Mariella Di Bella. Nessun ruolo, dunque, per Santino Veri, che rimane in “GoverniAmo S. Teresa” come consigliere che farà certamente valere il peso del suo consenso nelle decisioni d’Aula. Il ruolo di vicesindaco verrà ricoperto per 15 mesi ciasuno da tutti gli assessori: inizierà Annalisa Miano, la più votata con 1.043 preferenze, poi Gianmarco Lombardo, Ernesto Sigillo e Domenico Trimarchi. Riguardo alle deleghe assessoriali, probabile la riconferma di Pubblica istruzione e Servizi sociali a Miano, Territorio, Ambiente e Viabilità a Lombardo, mentre Sport Turismo e Spettacolo potrebbero andare a Sigillo; la delega ai Lavori pubblici, in un primo momento appannaggio di Veri, potrebbe essere assegnata a Trimarchi o essere mantenuta dal sindaco. Nodi che verranno sciolti martedì 27 alla nomina della Giunta, dopo il Consiglio di insediamento del 26. Cateno De Luca non uscirà totalmente di scena ma ricoprirà il ruolo di consulente a titolo gratuito e si occuperà di Piano regolatore generale e Piano strategico comunale. 











COMMENTI

Dario Casablanca | il 19/06/2017 alle 10:56:49

la verità è che il VERI ha paura di essere estromesso dopo essersi dimesso da consigliere per andare a ricoprire quella di assessore, tutto parte da lontano quando in qualche incontro voleva spiegazioni sull'accordo di De Luca col maresciallo Sturiale...e siccome "avi u carbuni bagnatu ora si scanta mu fannu fora" . Ma caro Veri gli accordi sono accordi e si rispettanu il fatto é che tu ti stai rivelando quello che effettivamente sei..............

fausto parra | il 19/06/2017 alle 15:44:23

Alla buon’ora, ci si accorge pure come il figuro altro non sia che un ibrido democristiano su innesto fanfaniano (e doroteo) =MAGARI!!!. La cosa era talmente evidente fin dalle prime esibizioni pubbliche del pinocchietto di MISSERIO, che ALCUNI, INASCOLTATI, NE AVEVANO GIà COLTO L'ESSENZA, sottolineando l’analogia con un titolo più che appropriato alla circostanza. Ma all’epoca il prodotto tirava e nulla doveva disturbare la splendida narrazione DEL SUO SUPREMO DANTE CAUSA. Non dubitate che Ve lo riproporranno ancora, cambiando semplicemente l’etichetta di scadenza…

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