Lunedì 29 Maggio 2017
L'uscita di scena dell'ex assessore ha fatto rompere gli indugi all'avvocato


Sturiale si ritira deluso: “Scarcella non vincerà, non ha consenso a S. Teresa"

di Andrea Rifatto | 03/02/2017 | POLITICA

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L'ex assessore Carmelo Sturiale

“Così come l’ho fatto vincere cinque anni fa, adesso lavoro per batterlo”. Lo ha ripetuto per quasi un anno Carmelo Sturiale, meglio conosciuto come il maresciallo, uomo politico da oltre un trentennio sulla scena politica di S. Teresa di Riva. La sua ammirazione verso Cateno De Luca, con il quale ha condiviso la campagna elettorale del 2012 sostenendolo fino all’elezione a sindaco, si è trasformata qualche tempo dopo in avversione verso quello “straniero” che ha messo le mani sul paese strappandolo ai suoi cittadini. E così mese dopo mese l’ex assessore buono per tutte le stagioni ha iniziato a tessere la tela per costruire uno schieramento capace di reggere il confronto elettorale della prossima primavera e sconfiggere il sindaco in carica. A settembre il lancio di “Noi ci siamo”, movimento che ha annunciato la sua presenza nell’agone politico santateresino per ricordare che oltre l’amministrazione uscente, gli elettori avrebbero trovato sulla scheda elettorale anche uno schieramento avverso. Quattro mesi di riunioni e valutazioni e poi l’accordo con “Cittadini per S. Teresa di Riva” dell’avvocato Antonio Scarcella, per una “grande coalizione” che avrebbe dovuto presentare un progetto politico condiviso basato su rinnovamento e programmi seri per il paese, senza personalismi e primedonne. Ma il meccanismo si è inceppato e il confronto non ha prodotto risultati perché al di là dei nomi vecchi e nuovi annunciati da entrambe le compagini, non si è arrivati a un punto di incontro sulla scelta di un candidato sindaco condiviso. Frizioni e  veti incrociati che hanno portato il maresciallo Sturiale a gettare la spugna tirandosi fuori dalle “consultazioni” e lasciando libertà di azione ai componenti del gruppo “Noi ci siamo”.

“Mi fermo qua: ho lavorato fino a oggi per creare una squadra competitiva – ha spiegato ieri l’ex assessore – e individuare un nome condiviso, possibilmente un giovane, che potesse rappresentare al meglio la comunità e battere Cateno De Luca, perché è lui l’avversario politico, anche se viene presentato all’opinione pubblica Danilo Lo Giudice. Ma ci sono state troppe discussioni che non hanno portato a nulla e mi sono stancato di tutto ciò. Mi sono mosso per costruire un progetto politico per S. Teresa che fosse basato su delle novità e non esclusivamente sull’essere contro qualcuno, ma non tutti sono stati disponibili a muoversi in tal senso. Ho sempre ricevuto un discreto consenso in paese e ci sarà pure un motivo, si vede che la gente nutre fiducia nei miei confronti, ma ho deciso sin dal primo momento di rimanere fuori e non schierarmi in prima persona. Scelta che non tutti evidentemente vogliono fare perché preferiscono proporsi senza dare spazio al rinnovamento”. Il riferimento è ad Antonio Scarcella, che sin dal primo momento ha ambito a scendere in campo in prima persona per la candidatura alla carica di sindaco. “Noi ci siamo” non ha però mai approvato questa volontà, preferendo puntare su un’altra figura largamente condivisa. “Non ho nulla contro Scarcella ma a mio avviso non riuscirà a vincere le elezioni, non ha in paese quel consenso necessario a battere De Luca – ha precisato Carmelo Sturiale – e per questo ho sempre chiesto di valutare altri candidati. Ma non sono stato ascoltato. Ho ripetuto più volte che la battaglia va fatta sul piano politico, inutile stare ad aspettare che l’attuale sindaco venga condannato nel processo a suo carico. Anzi se verrà assolto, sarò contento”.

Neanche 24 ore dopo la “ritirata” del maresciallo, l’avv Scarcella ha così annunciato la sua candidatura a sindaco. “Non lavorerò mai per creare due liste, questo sia chiaro – ha sottolineato Sturiale – e alle elezioni sosterrò Giuseppe Arpi, giovane di cui ho apprezzato le qualità, in qualunque schieramento deciderà di collocarsi”. “Noi ci siamo” conferma quanto detto dal suo mentore e ribadisce il no alla candidatura Scarcella: “Non abbiamo rancori verso nessuno, siamo per il rinnovo della classe dirigente e per costruire un progetto che guardi al bene del paese – precisa l’ex consigliere Arpi – al contrario della stessa amministrazione uscente che sta creando una squadra guardando più agli scontri personali che alle idee”. Una delle possibilità è che adesso la lista a supporto di Scarcella possa “accogliere” qualche esponente del gruppo Sturiale, come lo stesso Arpi, che però sta ancora studiando il da farsi in quanto da sempre ha manifestato forti perplessità verso l’avvocato: “Non ho ancora deciso, dovrò valutare se questa compagine vorrà davvero il bene di S. Teresa”.

Più informazioni: amministrative 2017 santa teresa  


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