Mercoledì 15 Agosto 2018
Chieste risposte al sindaco sul pagamento del debito e su altre questioni


Strisce blu S. Teresa, nuova interrogazione della minoranza sulla gestione "Duro"

di Andrea Rifatto | 05/02/2018 | POLITICA

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La ditta gestì il servizio per un anno

Nuova interrogazione del gruppo di minoranza “Insieme per cambiare” di S. Teresa di Riva sulla gestione del servizio di sosta a pagamento nel periodo tra luglio 2012 e giugno 2013 da parte della ditta “Salvatore Duro” di Sant’Alessio Siculo. Questa mattina i consiglieri Antonio Scarcella, Carmelo Casablanca, Giuseppe Migliastro e Lucia Sansone hanno protocollato un documento indirizzato al sindaco Danilo Lo Giudice in cui si chiede, tra l’altro, se la ditta abbia effettivamente versato nelle casse del Comune la somma di 37mila 521 euro quale credito vantato dall’Ente e, in caso negativo, se è intenzione dell’Amministrazione procedere per la tutela dei diritti e degli interessi vantati. L’importo venne richiesto dal comandante della Polizia municipale, capitano Diego Mangiò, con nota del 27 ottobre scorso, nella quale veniva specificato che ai fini del risarcimento, dopo la risoluzione del contratto per inadempienze, la penale ammontasse a 22mila 600 euro e che la ditta fosse debitrice verso il Comune di S. Teresa di altri 14mila 921 euro relativi all’aggio percentuale del periodo gennaio-giugno 2013. Quindi il credito vantato era pari alla somma di 37mila 521 euro e la ditta veniva invitata a versare la somma entro e non oltre 30 giorni (quindi entro il 27 novembre) con l’avvertenza che in difetto l’Amministrazione sarebbe stata costretta ad adire le vie legali per il recupero della somme con ulteriore aggravio di spese.

La vicenda nacque in seguito a una compensazione di debiti e crediti con la ditta “Salvatore Duro” siglata dal comandante Mangiò il 31 agosto dello scorso anno, con la quale era stato stabilito di versare alla ditta 913,91 euro come differenza tra il debito nei confronti del Comune per il mancato versamento della quota percentuale spettante all’Ente dalla gestione del servizio di sosta a pagamento nel periodo gennaio-giugno 2013 (mese in cui venne revocato l'appalto) pari a 14mila 921 euro, e al credito di 17mila 392 euro per lavori di segnaletica stradale realizzati negli anni scorsi. Provvedimento revocato il 2 ottobre dallo stesso Mangiò, che aveva spiegato come fosse necessario preventivamente quantificare la penale e il risarcimento del danno. Adesso la minoranza interroga il sindaco per sapere il criterio utilizzato per il calcolo delle somme che il Comune vanta nei confronti della ditta “Duro”; se tali somme siano inclusive sia della penale prevista dal bando di gara per i casi di ritardo nel pagamento, sia di quanto dovuto a titolo di risarcimento dei danni subiti a causa della risoluzione del contratto di appalto del 5 luglio 2012 avvenuta per grave inadempimento della ditta nonché per operatività della clausola risolutiva espressa; il motivo per il quale non si è provveduto ad incamerare la cauzione definitiva prestata a garanzia delle somme dovute e dell’adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento delle obbligazioni stesse. All’interrogazione è stata chiesta risposta scritta.

Più informazioni: gestione parcheggi duro  


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