Domenica 19 Agosto 2018
Ok all'assestamento di bilancio, scontro su rifiuti e pagamento delle fatture Ato


Sant’Alessio, passa la "manovrina": obiettivo Ccr. Minoranza segnala gravi irregolarità

di Andrea Rifatto | 29/07/2018 | POLITICA

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La seduta del Consiglio comunale

Bilancio e rifiuti all’attenzione del Consiglio comunale di Sant’Alessio. Se n’è parlato nell’ultima seduta, quando è stata approvata dalla maggioranza (sei favorevoli, assente Virginia Carnabuci) la variazione al bilancio di previsione 2018-2020 proposta dall’Amministrazione del sindaco Giovanni Foti, mentre i tre di opposizione hanno espresso voto contrario. Una “manovrina” con cui la Giunta ha deciso di spostare 25mila euro dal capitolo manutenzione spiaggia e lungomare e altri 25mila per l’acquisto di un bus elettrico per destinarle rispettivamente a spese per liti e atti transattivi e per la segnaletica stradale. Altri 15mila euro sono stati spostati per la contrattazione decentrata e il fondo di riserva è stato incrementato di 3mila 800 euro. Il sindaco credeva fossero state destinate anche delle somme per la realizzazione del Centro comunale di raccolta dei rifiuti ma in aula ha appresso che così non era: dunque il capitolo segnaletica è stato ridotto a 20mila euro e 5mila sono stati dirottati per il Ccr, anche perché in maggioranza si era manifestato già qualche malumore, in particolare da parte del consigliere Rosario Trischitta che aveva preannunciato di non votare l’assestamento senza risorse per il Centro rifiuti. “Vogliamo procedere a realizzare in tempi celeri il Ccr, così come chiesto tra l’alro anche dalla Regione – ha detto il sindaco Foti – per dare la possibilità agli utenti di differenziare di più e meglio. Ma non abbiamo ancora una quantificazione precisa della spesa e le ipotesi sono allocarlo sono al momento accanto al campo sportivo oppure dietro il depuratore, in una zona già destinata a isola ecologica”. Il consigliere di maggioranza Nino Lo Monaco ha provato ad allargare la discussione sul tema raccolta rifiuti, chiedendo soluzioni per quanti segnalano in questi giorni disagi ad esempio nello smaltimento di pannolini e pannoloni, ma è stato stoppato dal presidente Domenico Aliberti, non senza qualche polemica, perché l’argomento non era all’ordine del giorno.  

La minoranza ha bocciato la “manovrina” rilevando gravi irregolarità contabili, già segnalate il 9 maggio in Consiglio, ed esprimendosi favorevolmente solo sullo spostamento delle somme per il Ccr, purchè la sua realizzazione sia inserita nel piano Ato, anche se le somme vengono ritenute esigue. I consiglieri Concetto Fleres, Giuseppe Bartorilla e Rosanna Fichera, in un documento consegnato agli atti, hanno sottolineato come si sia provveduto alla correzione soltanto di una delle irregolarità contabili evidenziate, ossia l’incremento del fondo di riserva per 3mila 800 euro rispetto a quanto avvenuto in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018-2020, definita “un errore da principianti sicuramente non degno di un Comune come Sant’Alessio”. Secondo l’opposizione permangono altre criticità già segnalate, ad esempio il mancato rispetto dell’ordine cronologico nel pagamento delle fatture all’Ato Me4, “il cui debito è passato da 400mila euro dell’11 giugno 2017 a 540mila di oggi, con l’anomalia che risultano insolute le fatture riferite al periodo agosto 2016-agosto 2017, mentre in maniera del tutto inaudita risultano pagate alcune fatture e anche di molti altri creditori riferite al secondo semestre 2017 ed al primo trimestre 2018. Oltre ad essere aumentato il debito, i saltuari pagamenti effettuati dall’attuale Amministrazione non rispettano, in maniera sorprendente, l’ordine cronologico delle fatture, in violazione del principio della continuità amministrativa”. Per la minoranza questo comportamento “mette a repentaglio anche gli equilibri di bilancio e e rende pignorabili, tutte le somme depositate presso la tesoreria comunale” e “potrebbe determinare il sorgere di contenzioso con maturazione di ingiustificati interessi a carico del Comune, di cui gli attuali amministratori e la responsabile di servizio economico finanziario potrebbero essere ritenuti gli unici responsabili, perché autori di un modus operandi espressione di grave negligenza, pericolosa imperizia ed inopportuna imprudenza”. Da qui l’invito “a disporre e sollecitare il pagamento delle fatture dell’Ato Me4 pregresse e degli altri creditori dell’ente, nel pieno rispetto dell’ordine cronologico delle stesse, con l’avviso che qualora le sollecitazioni  non verranno accolte, i sottoscritti, loro malgrado, saranno costretti a rivolgersi alle autorità preposte, al fine di tutelare gli interessi dell’ente e dei cittadini alessesi”. 


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